Sabato 06 Febbraio 2010

Centro aiuto alla vita, in 4 anni
raddoppiate le richieste di aiuto

Sempre più donne si rivolgono al Centro Aiuto alla Vita (Cav) di Bergamo, l'associazione che aiuta le neo-mamme e le donne incinte ad affrontare la gravidanza. Negli ultimi 4 anni le donne in difficoltà che si sono rivolte al Cav sono quasi raddoppiate: da 414 nel 2006, 475 nel 2007, 567 nel 2008, fino alle 700 nel 2009. E, nel primo mese del nuovo anno, la sensazione è che ci sia ancora un aumento delle richieste d'aiuto. Eppure il Cav di Bergamo non si è ingrandito e le volontarie sono sempre una trentina, tanto che hanno deciso di cercarne altre per garantire l'aiuto a tutti.

L'aumento delle richieste d'aiuto è dovuto alla crisi economica. Su 750 risposte, ben 331 donne (il 44%) dichiarano di aver paura ad accogliere un figlio per difficoltà economiche. Altre 160 (21%) perché disoccupate. 46, invece, perché non hanno un alloggio oppure è insufficiente per accogliere un figlio. Una donna su tre (119 su 371) dichiara che il marito o il partner è disoccupato, mentre un altro terzo (111) dice che è occupato saltuariamente.

Più di una utente su due (370 su 700) ha tra i 26 e i 35 anni, 220 tra i 18 e i 25 anni, 14 sono minorenni. Nel 2009 si è registrato un +37% delle utenti tra i 36 e i 44 anni (96 donne). Una donna su due dice di essere casalinga (188 su 371), mentre un altro 30% dice di essere disoccupata. Solo un 15% lavora, di cui la metà fa la colf. La stragrande maggioranza è straniera, il più extracomunitaria. 642 sono donne straniere, mentre 58 sono italiane, tuttavia sono aumentate parecchio rispetto all'anno passato.

Al contrario di quanto si possa pensare, la maggioranza delle utenti non è ancora mamma o ha un solo figlio. 158 gestanti su 371 si sono rivolte al Cav per il primo figlio, 126 per il secondo. Solo 9 hanno più di tre figli. Un partner su tre è contrario all'aborto, un altro terzo non risponde e il restante è consenziente o indifferente. Grazie all'aiuto del Cav, nel 2009, sono nati 324 bambini e 8 mamme hanno partorito due gemelli. In totale sono 2.165 le prestazioni assistenziali fornite dal Cav: assistenza psicologica, morale e sociale, aiuti in natura o in denaro le più richieste.

Da sei anni è stato avviato anche un nido-famiglia (in via Ghislanzoni, in città, ndr) per aiutare le mamme che lavorano e non hanno legami parentali sul territorio. Il Cav è aperto lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9.30 alle 11.30 e dalle 15.30 alle 17.30. Telefono 035/4598491, www.cavbergamo.it.
Per saperne di più leggi L'Eco in edicola sabato 6 febbraio

k.manenti

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