Calvenzano-Carvensà, polemica
per i cartelli stradali in dialetto

Calvenzano-Carvensà, polemica per i cartelli stradali in dialetto
A Calvenzano divampa la polemica per i cartelli stradali con il nome del Comune in dialetto. Sono otto cartelli che riportano lo stemma del paese e la scritta «Carvensà», e sono stati posizionati in aggiunta alla segnaletica verticale nelle vie Misano, Arzago, Vailate, Casirate, Treviglio e Caravaggio e, in due punti lungo la Rivoltana. Alle opposizioni la decisione dell'amministrazione guidata dal sindaco Aldo Blini non è piaciuta.

La minoranza della «Lista per Calvenzano» ha presentato un ordine del giorno per l'annullamento della delibera di giunta comunale per l'installazione della nuova segnaletica che verrà discusso nella riunione del consiglio comunale di lunedì (22 febbraio). Per i consiglieri Natale Molinari, Cecilia Proietti e Stefania Giampapa «L'iniziativa della maggioranza, per il suo significato politico, avrebbe dovuto essere supportata da un pronunciamento del consiglio comunale. Inoltre, le motivazioni addotte dalla giunta a sostegno dei cartelli in dialetto per una necessità di conservazione del patrimonio culturale locale, risultano palesemente infondate e dettate da scelte propagandistiche». Critico anche Giuseppe Invernizzi, capogruppo della minoranza consiliare del PdL, mentre Fabio Ferla, vicesindaco ed assessore alla cultura, difende la scelta della giunta comunale.

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