Giovedì 25 Febbraio 2010

Minitalia punta tutto sull'Expo
In arrivo una torre di 105 metri

È stato il primo parco a tema sul territorio nazionale. Nel 1971, a Capriate, prendeva forma il sogno della famiglia Pendezzini, industriali tessili locali: quel sogno si chiamava «Minitalia». Per ammirare la penisola italiana riprodotta in scala sono arrivate frotte di visitatori. Oltre un milione a stagione, fra gli anni '70 e '80. Poi il calo. Ora per il parco si apre una nuova era, con un rilancio legato a doppio filo con l'Expo 2015. L'obiettivo in fatto di visitatori ha il sapore dei tempi d'oro: un milione l'anno.

Nel 2007 la società Thorus, con sede a Bergamo, ha acquisito l'area. Il presidente Agostino Tironi ha le idee chiare: «Rilanceremo questo parco partendo dal suo stesso cuore storico». Il concetto è quello dell'«edutainment», divertimento più sapere. Il rilancio di Minitalia va oltre: in progetto c'è un «village», un'area connessa al parco ma fruibile in modo indipendente. Ci saranno un spazi commerciali, un albergo. ll tutto condensato in un piano del valore di 200 milioni di euro e che, nell'intenzione della proprietà e degli enti pubblici che con essa hanno avviato un tavolo, «farà da volano per l'attrattività di un'area molto più ampia».

Il village ha una caratteristica che non passa, letteralmente, inosservata: elaborando il concetto dell'elica di Leonardo da Vinci (cui è dedicata parte del parco), l'architetto Joseph di Pasquale, insieme allo studio Am di Milano vincitore di un concorso di urban design internazionale indetto ad hoc, ha ideato una torre-albergo da 105 metri, per 24 piani, una delle costruzioni più alte della nostra provincia.

Il piano è al centro di un Accordo di programma che coinvolge Comuni di Capriate e Brembate, Provincia, Regione e Thorus spa. Proprio la Regione, dove ieri si è svolta una seduta tecnica dedicata, ha inserito il progetto fra gli obiettivi strategici dell'Expo 2015. È uno dei tre piani bergamaschi, insieme al Polo del lusso di Azzano e le Nuove terme di San Pellegrino.

La chiusura del progetto di massima dovrebbe avvenire nel settembre 2010, mentre il cantiere per il village dovrebbe partire nel 2011, consentendo il termine per l'Expo. Per quanto riguarda il parco vero e proprio, la notizia è immediata: il 20 marzo, infatti, riaprirà (d'inverno è chiuso) mostrando ai visitatori la «vecchia» Italia in miniatura completamente ristrutturata (solo i bacini idrici saranno restaurati l'anno prossimo).

«I percorsi sono stati rivisti, con postazioni multimediali e statue "narranti", sono stati aggiunti anche nuovi monumenti. Fra questi, è previsto l'inserimento del villaggio di Crespi». Il restyling è iniziato già nel 2007: prima su impiantistica e i servizi, poi sono arrivate nuove attrazioni nella sezione «Leolandia». Anche acquario, rettilario e Museo di Leonardo sono stati rimodernati, ma per essi è in programma la ricollocazione in uno spazio dedicato, il «Borgo da Vinci».

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a.ceresoli

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