Regolamento edilizio: nuove norme sui sottotetti
E contro i graffiti vernice obbligatoria sui muri

Cambia il regolamento edilizio: limato, tagliato e cucito per meglio rispondere alle esigenze evidenziate nei primi due anni di applicazione e per uniformarsi al meglio alla recente normativa regionale sul risparmio energetico. Fra le modifiche, quella sui sottotetti, per risolvere i contenziosi in atto, ma anche precisazioni sulla questione graffiti.Sottotetti e altri contenziosiFra le modifiche al regolamento c’è quella che riguarda i sottotetti. Dopo la selva giuridico-burocratica che ha coinvolto i lavori di ristrutturazione e sopralzo dei sottotetti, e che in città ha visto lavori bloccati e ricorsi a causa di discrepanze fra i regolamenti comunali e regionali, Palafrizzoni ha deciso di tagliare la testa al toro. Nella fattispecie, è stata accolta la proposta avanzata dal consigliere di Forza Italia Gianfranco Ceci che abroga il limite fissato dal Comune per la distanza della ristrutturazione dai confini della proprietà (si prevedevano almeno 5 metri, mentre la Regione non specifica nulla). Quindi, via libera ai sopralzi dei sottotetti senza vincolo sui confini, ferma restando la distanza minima di 10 metri dalla parete finestrata della casa vicina. Le modifiche non sono comunque retroattive.Ascensori e muri anti-graffitoPer quanto riguarda i graffiti sui muri delle case, il regolamento dispone che le porzioni su strada dei nuovi edifici o di quelli sottoposti a ristrutturazione dovranno essere sottoposte (fino a 2,5 metri d’altezza) a trattamenti protettivi che rendano più agevole l’eliminazione di eventuali scritte vandaliche in futuro. Poi la questione dei parcheggi interrati, che ha come esempio eclatante i lavori all’ex Faunistico: «Visto che le imprese tendono a utilizzare tiranti che si inseriscono sotto le proprietà dei privati vicini, i quali a volte non sanno nulla, abbiamo stabilito che insieme al progetto dell’opera venga consegnata al Comune dai costruttori la certificazione dell’accordo con gli altri proprietari». Modificata anche l’interpretazione di «piano» per il calcolo urbanistico delle altezze massime degli edifici: era di quattro metri, ora è di 3,5. Per quanto riguarda gli ascensori, poi, la modifica riguarda quelli costruiti all’esterno di case finora sprovviste: non costituiranno «massa» nel calcolo delle distanze dagli edifici vicini, a patto che l’ascensore sia il più possibile trasparente e che non sia troppo vicino alle finestre della casa interessata. Per gli impianti non trasparenti vige invece la distanza dei 10 metri. (11/12/2008)

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