Martedì 02 Marzo 2010

La fattoria degli animali
gestita dagli scolari di Ornica

La lana arriva dalla pecora, il latte dalle mucche e le uova dalle galline. Chiaro. Ma non sempre è così per i bambini di oggi, abituati agli spot tivù del latte in cartone, dei maglioni di marca multicolori o delle uova rigorosamente divise per dimensioni nelle confezioni sugli scaffali dei market. Quasi uscissero dalle macchine di una fabbrica.

Anche per questo, nella nostra provincia, sono sorte da tempo le fattorie didattiche (Bergamo ne conta una cinquantina), ovvero aziende agricole aperte per avvicinare bambini e famiglie all'origine dei prodotti alimentari ed evitare che i più piccoli, soprattutto di città, riconoscano come unica mucca quella viola di una nota marca di cioccolato.

Ma la cooperativa «Donne di montagna» di Ornica, guidata da Cinzia Balestra, ha pensato ancora più in grande: regalare alla mini-scuola del paese - otto bambini in due pluriclassi - una fattoria tutta sua, una piccola stalla in legno dove accudire e allevare un'asina, una pecora, una capra orobica, gallo e galline, anatre e conigli.

Il progetto ha preso il via lo scorso autunno, grazie anche al fondamentale apporto dell'agriturismo Ferdy di Lenna: la piccola fattoria per il ricovero degli animali è stata realizzata in località Sirte, raggiungibile in cinque minuti di cammino dalla scuola, attraverso un sentiero opportunamente messo in sicurezza che attraversa il torrente della Val d'Inferno.

Qui ha preso forma la prima fattoria bergamasca dove gli animali sono accuditi e allevati direttamente dai bambini della scuola elementare. Luca e Matilda della classe prima, Monica di seconda, Paolo, Loris, Stefania di terza e Omar ed Erik di quinta, insieme all'insegnante Pina Sganga di Piazza Brembana, alla collaboratrice scolastica Giovanna Locatelli di Roncobello e a Graziana Regazzoni delle «Donne di montagna», in genere tre volte la settimana e in orario scolastico, raggiungono la stalla dove provvedono a dare da mangiare e bere agli animali e a pulire la stalla, utilizzando gli attrezzi del contadino: rastrelli, forche, gerle.

Provvedendo a tutto il necessario per la loro cura, compresa la raccolta autunnale delle foglie per la lettiera. E con la nascita della fattoria, nei bambini si sviluppa anche una cultura ecologista: perché gli scarti alimentari di casa vengono portati a scuola e diventano cibo per gli animali (e in cambio spesso ci si porta a casa le uova fresche).

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m.sanfilippo

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