Martedì 02 Marzo 2010

Buono famiglia della Regione
Le domande entro il 5 marzo

Il 5 marzo è l'ultimo giorno utile per presentare la domanda per il Buono Famiglia 2010 messo a disposizione da Regione Lombardia.  «Il Buono quest'anno sarà di 1.300 euro e verrà corrisposto in un'unica soluzione - ha spiegato il presidente Formigoni -. Verrà assegnato a tutte le famiglie che sono residenti in Lombardia, che si fanno carico del pagamento della retta di un familiare, anziano o disabile, ricoverato in una struttura residenziale della Lombardia (RSA o CSS-Comunità socio sanitaria), e che presentino almeno una delle seguenti due condizioni: avere nel proprio nucleo familiare almeno un figlio, anche in affido, minorenne e un indicatore della situazione di reddito familiare (ISR) non superiore a 22.000 euro; percepire ammortizzatori sociali a causa dell'interruzione o sospensione del rapporto di lavoro».

Le caratteristiche dell'intervento per quest'anno sono il frutto di un proficuo confronto tra l'assessorato alla Famiglia e Solidarietà sociale di Giulio Boscagli e i sindacati Cgil, Cisl e Uil, regionali e di categoria, sancite in un Accordo sottoscritto.

TEMPI - La domanda per ottenere il Buono va presentata presso gli sportelli territoriali attivati a livello distrettuale nelle Asl fino al 5 marzo 2010.

IL REDDITO - Al calcolo dell'Indicatore della Situazione di Reddito (ISR) concorrono: il reddito familiare (eventualmente ridotto del canone annuale di locazione dell'abitazione in cui risiede la famiglia) e altre caratteristiche strutturali (numero dei componenti, presenza di persone con handicap permanenti o invalidità superiore al 66%, famiglie monogenitoriali e famiglia con entrambi i genitori lavoratori). Per fare degli esempi un reddito ISR di 22.000 può corrispondere ad un reddito di 58.520 euro, se la famiglia è composta da due genitori che lavorano e hanno due figli a carico, o ad un reddito di 73.000 euro se a lavorare è un solo genitore ma i figli sono tre, dei quali uno disabile. Il Buono di 1.300 euro sarà accreditato, in un'unica soluzione, sul conto corrente bancario o postale della famiglia beneficiaria ovvero inviato con un assegno a coloro che non fossero titolari di conto corrente.

«Ci tengo - ha precisato Formigoni - a consegnare i buoni quanto prima: dare alle famiglie la possibilità di spendere è infatti anche un contributo all'economia».

Poiché si stima che le famiglie con i requisiti richiesti siano un numero oscillante tra 13 e 14.000, con i 17 milioni di euro stanziati sarà possibile soddisfare tutte le richieste. Entro il 30 aprile prossimo, alla luce delle domande presentate e delle risorse erogate, verrà esaminata la possibilità di incrementare la quota da erogare con particolare riferimento al numero dei figli.

Per verificare la veridicità delle affermazioni e la loro rispondenza ai requisiti richiesti per ottenere il Buono, la Regione effettuerà controlli a campione su almeno il 15% delle domande presentate.

a.ceresoli

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