Martedì 23 Marzo 2010

I migliori chef d'Italia
alla Cantalupa per beneficenza

Il tempo è stato uggioso, ma a rallegrare gli ospiti convenuti domenica 21 marzo alla Cantalupa di Brusaporto nel ristorante da Vittorio della famiglia Cerea, ci ha pensato innanzitutto Mauro Lorenzon della Mascareta di Venezia con il suo mitico banco di benvenuto dei crudi di mare franco-lagunari (ostriche e tartufi).

Avendo vissuto in famiglia un'esperienza di malattia superata grazie alla ricerca in campo medico-pediatrico, la sua è una presenza fissa e particolarmente significativa a «Il Gusto per la Ricerca», la manifestazione di beneficenza ideata dai fratelli Alajmo titolari de Le Calandre di Rubano (Pd), uno dei sei ristoranti italiani premiati dalla Michelin con il massimo punteggio delle tre stelle.

Poi è toccato ai grandi cuochi che hanno aderito a questa 7ª edizione dare prova della loro arte culinaria: Mauro Uliassi del ristorante di Senigalllia (An) che porta il suo cognome; Pino Cuttaia de La Madia di Licata (Ag); Paolo Lopriore de Il Canto della Certosa di Maggiano di Siena; Italo Bassi e Riccardo Monco dell'Enoteca Pinchiorri di Firenze; per finire con le dolci creazioni di Gianluca Fusto, pasticciere di fama internazionale.

Naturalmente non potevano mancare i padroni di casa fratelli Cerea, anche loro nel ristretto club dei «tristellati», e colui che alcuni anni fa si è meritato il titolo di enfant prodige della cucina italiana, Massimiliano Alajmo che con il fratello Raffaele è l'ideatore e il principale sostenitore di un'iniziativa che nelle sei edizioni precedenti ha visto portare nelle casse di una serie di enti ed istituzioni che lavorano in modo specifico nel campo della ricerca scientifica e la cura delle neoplasie infantili oltre un milione di euro.

Che salgono più o meno a un milione e 150 mila euro con l'incasso di domenica scorsa. Alla quota di partecipazione di 650 euro a coperto con solo 50 euro trattenuti dall'organizzazione per le spese vive vanno infatti aggiunti i 54.500 euro incassati durante l'animata asta di beneficenza battuta dal «Gastronauta» Davide Paolini.

Tra i partecipanti si segnalano anche il direttore de Il Giornale Vittorio Feltri, don Antonio Mazzi, la gastronoma Faith Willinger e Fausto Arrighi (guida Michelin). In un tripudio di chiamate e rilanci sono andati in palio ai migliori offerenti viaggi a carattere gastronomico, bottiglie di vini pregiati, orologi preziosi dipinti, gioielli griffati, il tutto accompagnato dalle giacche autografate dei cuochi.

Tutti oggetti e prelibatezze fornite all'organizzazione dai produttori e dai rivenditori a titolo totalmente gratuito. La somma raccolta quest'anno verrà suddivisa a favore della Fondazione Città della Speranza di Padova (l'ente finanziatore della Clinica Oncoematologica Pediatrica), al dipartimento di Pediatria dell'Azienda Ospedaliera di Padova Salus Pueri e alla Casa di Padre Aldo di Bergamo, comunità di accoglienza per mamme e bambini disagiati gestita dalla fondazione Exodus di Don Mazzi.
 Elio Ghisalberti

m.sanfilippo

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