Domenica 04 Aprile 2010

Olio, dal lago al Monte Canto
cresce l'extravergine anticrisi

Per farla semplice, è delizioso, con una lievissima punta di piccante e un gran finale di mandorla. Profumato di frutti freschi e di erba appena falciata, accompagna mirabilmente i piatti più delicati. In linguaggio tecnico, ha un bassissimo grado di acidità (meno dello 0,1%), con percentuali elevate di acido oleico, vitamine, polifenoli e notevoli quantità di sostante antiossidanti, che rendono l'olio di oliva bergamasco pregiato sotto il profilo salutistico e nutrizionale.

E se ne parli al responsabile tecnico del Consorzio olio extravergine d'oliva Laghi lombardi (ha sede a Brescia), ti dice che i nuovi iscritti del 2009 arrivano per la gran parte dalla provincia di Bergamo, dove sono stati censiti circa 65.000 ulivi (in Italia ce ne sono suppergiù 250 milioni) su una superficie di circa 200 ettari per un totale di 360-380 tonnellate di olive: attorno ai 48.000 litri l'anno, il 10% di quello prodotto in Lombardia, lo 0,01% d'Italia.

A conti fatti gli uliveti sono ancora pochi, ma s'allargano a macchia d'olio. Paolo Zani del Consorzio parla di «boom». Stabili gli iscritti bresciani e quelli dal lago di Como. Noi, un pienone.
Per saperne di più leggi L'Eco in edicola domenica 4 aprile

k.manenti

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