Rapine a passante e lucciola
Condanne per due trentenni

Due anni e quattro mesi è questa la condanna inflitta a un marocchino accusato di aver rapinato il portafogli a un passante a Calusco. Per il gup Patrizia Ingrascì è stato H. A., 30 anni (regolare, residente a Medolago), ad aver messo a segno la rapina il 25 gennaio scorso. Con il nordafricano avrebbe agito un complice, poi fuggito. I due avrebbero aggredito e immobilizzato un pensionato di Medolago, che stava transitando in via Roma a Calusco, rubandogli il portafogli.

È stato invece condannato a due anni e 4 mesi con l'accusa di aver rapinato una prostituta. I. M., 30 anni, originario di Catanzaro residente a Treviolo avrebbe messo a segno il colpo a Lallio la notte fra il 16 e il 17 gennaio scorsi. Il giovane si era presentato nella zona industriale sulla strada per Dalmine, e aveva caricato sulla sua auto una lucciola albanese. Subito dopo aver fermato l'auto in una stradina appartata, I. M. aveva estratto un cacciavite, minacciando la prostituta e intimandole di consegnare la borsetta. La ragazza aveva cominciato ad urlare. Le sue grida erano state udite dal cliente di un'altra prostituta che è intervenuto in soccorso della donna. S'era anche lanciato all'inseguimento dell'uomo, avvertendo nel frattempo i carabinieri per telefono. Alla fine il fuggitivo era stato bloccato e consegnato ai militari di Curno giunti sul posto.

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