Gran folla all'inaugurazione
Bonate Sopra vara l'oratorio

Gran folla all'inaugurazione Bonate Sopra vara l'oratorio
«Questo nuovo oratorio si colloca sotto il segno della risurrezione, anzi direi che è un'opera di risurrezione, perché l'avete voluto realizzare con il vostro sacrificio e con tanta fede nel Signore». Così il vescovo Francesco Beschi si è rivolto, nell'omelia, ai tanti parrocchiani di Bonate Sopra che hanno gremito domenica la chiesa per la Messa che ha preceduto l'inaugurazione del nuovo oratorio, dedicato a San Giovanni Bosco.

A ringraziare il vescovo per la sua presenza è stato il parroco don Mario Rosa: «È per noi una gioia grande averla in mezzo a noi in questo giorno di festa, nel quale tagliamo il nastro del nostro centro giovanile parrocchiale. È il segno dell'impegno della comunità cristiana che ha cura delle nuove generazioni di oggi e del futuro».

Il vescovo si è detto felice di prendere parte al giorno di festa. «L'oratorio – ha osservato monsignor Beschi – è parte delle nostre tradizioni, indispensabile per la vita della nostra comunità cristiana. "Oggi faccio nuove tutte le cose", dice il Signore. Voi fate nuovo il vostro oratorio, legato agli insegnamenti di Gesù come luogo di gratuità che supera l'interesse, luogo in cui sperimentare la gioia nel divertimento, luogo di incontro cordiale e fiducioso tra le persone, di ospitalità da contrapporre all'ostilità».

Con il vescovo hanno concelebrato la Messa il parroco don Mario Rosa, il direttore dell'oratorio don Alberto Gervasoni, don Claudio Visconti, direttore della Caritas diocesana e nativo di Bonate Sopra, e don Giuseppe Azzola, curato di Bonate Sotto. Al termine, tutti i presenti hanno raggiunto il nuovo oratorio, in via San Francesco d'Assisi.

Il corteo era aperto da un gruppo di giovani che portavano lo striscione con la scritta «Oratorio San Giovanni Bosco – Bonate Sopra»: per anni è stato appeso all'ingresso del vecchio oratorio di via Della Vittoria.

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