Lunedì 10 Maggio 2010

Brembate: esce da Messa e muore
portinaio della Bayer di Filago

È morto a 46 anni, a causa di un infarto improvviso che l'ha colpito mentre si trovava fuori dalla chiesa di Grignano, frazione di Brembate, dalla quale domenica mattina Paolo Arzuffi era appena uscito dopo avere partecipato alla Messa.

Anche il tempestivo intervento del personale del 118 non ha potuto far niente per salvare la vita di Arzuffi, che lavorava da diversi anni come portinaio alla Bayer di Filago e che viveva con la madre Lucia Bonetalli in via Don Seghezzi 4, a Grignano.

«Non soffriva di alcun problema di natura cardiaca - ricorda il cognato - e nemmeno in mattinata aveva accusato alcun dolore. È stata una morte davvero improvvisa». Come ogni domenica, anche domenica mattina Paolo Arzuffi era uscito di casa per andare in chiesa a seguire la Messa delle 10: quando è uscito di casa stava bene e anche durante la celebrazione non ha accusato alcun problema di salute.

Poco dopo essere uscito dalla chiesa, appena terminata la Messa, ha però fatto in tempo soltanto a fare qualche passo, ha portato le mani al petto ed è stramazzato a terra, perdendo immediatamente i sensi. Con lui c'erano diverse persone che erano anche loro uscite dalla chiesa e che gli hanno subito prestato soccorso.

È stato chiamato il 118 e la centrale operativa ha fatto intervenire l'elicottero: il personale medico ha cercato di rianimare il quarantaseienne di Grignano, ma purtroppo ogni tentativo si è rivelato vano. Alla fine il medico non ha potuto far altro che constatare il decesso del portinaio, causato da un infarto. Ottenuto il nulla osta dalla magistratura, la salma è stata subito composta nell'abitazione di via Don Seghezzi. Paolo Arzuffi lascia, oltre alla madre Lucia, anche la sorella Nadia e un fratello gemello, Giovanni.

I funerali saranno celebrati martedì, alle 14,30, partendo dall'abitazione di via Don Seghezzi, per la parrocchiale di Grignano. La famiglia, seguendo un volere dello stesso Paolo, ha chiesto di non inviare fiori per il funerale, ma di devolvere le offerte alla missioni in Italia e Tanzania della dottoressa Paola Rocca.
 Fa. Co.

m.sanfilippo

© riproduzione riservata