Venerdì 14 Maggio 2010

Calcio, torna Bergamondo
ed è già record di iscritti

Ricomincia il Torneo Bergamondo. Domenica 16 maggio su cinque campi di città e hinterland, sarà dato il fischio d'inizio alle prime partite del torneo, 4° Trofeo L'Eco di Bergamo, il mondiale di calcio dedicato agli immigrati residenti nella nostra provincia, promosso dal nostro giornale, organizzato dal Centro sportivo italiano (Csi), con la collaborazione del Credito Bergamasco e il patrocinio di Comune e Provincia di Bergamo.

Ed è già record di iscritti: quest'anno saranno 20 le nazionali che si contenderanno il Bergamondo, oltre 400 i giocatori in campo. E vista l'alta affluenza di pubblico delle precedenti edizioni (8 mila nel 2009, di cui oltre 2.000 solo nella giornata della finalissima) gli organizzatori stanno pensando di giocare la finale su un campo di serie C, da 3.500 posti.

Trentotto match da domenica 16 maggio sino al 13 giugno, con un'unica partita infrasettimanale mercoledì 2 giugno, festa della Repubblica. Un evento, non solo sportivo, atteso molto dalle comunità di migranti, tant'è vero che le prime iscrizioni al Torneo Bergamondo sono arrivate già a gennaio.

I GIRONI
Sul campo dell'Oratorio San Francesco in città, nel girone A, giocheranno Marocco (4° l'anno scorso), Ghana, Colombia e Albania.

All'oratorio di Curnasco (girone B) saranno in campo Costa d'Avorio, sulla piazza d'onore nel 2009, Comunità Ruah, Sierra Leone e Perù.

Nel girone C, al comunale di Stezzano, i campioni in carica del Senegal, India, Guinea e Ecuador.

Al comunale di Azzano San Paolo, il girone D è formato da Burkina Faso (terza l'anno passato), Bolivia, Nigeria e Argentina.

Il girone E giocherà all'oratorio di Celadina in città: si contenderanno il passaggio del turno Tunisia, Romania, Egitto e Brasile, vincitore della seconda edizione, nel 2008.

LE NOVITA'
Manca la Palestina, ma sono due le squadre all'esordio quest'anno. L'India ha già suscitato curiosità e interesse da parte di tutti. Non solo perché è difficile vedere un indiano giocare a calcio, ma soprattutto per una particolarità che coglie nel segno lo spirito del Bergamondo. A vestire la maglia indiana, infatti, ci saranno anche 5 pakistani. «A Bergamo siamo uniti e le divisioni che sentiamo dai media nei nostri paesi d'origine sono fatti legati ai governi – dice Raj Hans, allenatore della squadra, uno dei pochi che anche in India preferiva il calcio al cricket –. Sappiamo di non essere forti, ma lo spirito è quello del divertimento e dell'unione tra noi: parliamo la stessa lingua, il punjabi, è giusto che giochiamo insieme». Ammessa per la prima volta una squadra che non rappresenta una nazionale. È la Comunità Ruah, un team formato da molti rifugiati politici. Una partecipazione come riconoscimento per la prima comunità che ha fatto accoglienza a Bergamo.

SENEGAL SQUADRA DA BATTERE
«Nooo!» è l'esclamazione dei rappresentanti della Guinea, quando viene sorteggiata nel girone con il Senegal. Lo sanno tutti, il Senegal parte come super-favorito. Sulla panchina siederà Kante Assane, già vincitore nel 2007 e nel 2009 come capitano, e in campo ci sarà Djibril Keita Pape, miglior giocatore del torneo scorso, citato anche tra i migliori del campionato di Promozione. Una squadra ancor più forte visto che le due formazioni dell'anno scorso si sono messe d'accordo e hanno fatto una squadra unica targata Zingonia-Valseriana. Occhio anche alla Costa d'Avorio (dicono di aver lo «Special One» in panchina) e al Brasile di Marcio Torres, una vita nel calcio provinciale. Burkina Faso e Marocco le outsider.

INTEGRAZIONE E CONOSCENZA
«Sogno che il Bergamondo diventi sempre più un momento bergamasco a tutti gli effetti, magari disputando la finale allo stadio, nel segno dell'integrazione e della reciproca conoscenza – ha detto il direttore de L'Eco di Bergamo, Ettore Ongis, durante la presentazione del torneo rivolgendosi ai dirigenti delle squadre –. I bergamaschi hanno bisogno di festa e voi sapete farla». «Sarebbe bello non fare più gli spareggi tra le diverse nazionali e che anche gli immigrati si mettano in gioco nell'organizzazione» ha rilanciato il presidente del Csi, Vittorio Bosio. «Il gruppo Banco Popolare ha sposato alcuni progetti verso il mondo degli immigrati e per l'occasione regalerà un conto corrente gratis per un anno» ha dichiarato Michele Bergamini, responsabile sviluppo e retail del Credito Bergamasco. «Sposando questa iniziativa, il Credito Bergamasco ha dimostrato lungimiranza» ha concluso Massimo Cincera, amministratore delegato della Sessab, società editrice de L'Eco.

a.ceresoli

© riproduzione riservata