Giovedì 27 Maggio 2010

Operaio di Calolziocorte muore
cadendo in un pozzo a Milano

Giuseppe Nava, un operaio originario di Lecco ma residente a Calolziocorte, è morto mercoledì 26 maggio nel cantiere di Porta Nuova di Milano. Un cantiere tra i più moderni e tecnologici della metropoli lombarda, ma nel quale si è consumata una tragedia.

La dinamica dell'incidente sul lavoro non è stata ancora ricostruita con precisione, ma il quarantacinquenne operaio è precipitato in un pozzo profondo 30 metri ed è rimasto lì per circa cinque ore morendo nel buio, probabilmente affogato, visto che il pozzo era mezzo pieno d'acqua.

Nessuno ha assistito alla caduta, l'ultima volta è stato visto verso le 15, e - quando il turno si è concluso alle 17 e di lui non c'era traccia - sono scattate le ricerche. Soltanto alle 19 è stata avvertita la polizia che è intervenuta e ha intuito che probabilmente l'operaio era finito in un pozzo.

Il corpo di Nava è stato recuperato dai sommozzatori dei vigili del fuoco (i Saf), era a circa 20 metri di profondità. Nel cantiere di Porta Nuova, zona Garibaldi-Repubblica, si sta costruendo un grattacielo a forma semicircolare che dovrebbe essere pronto nel 2011 e che è destinato probabilmente a cambiare lo skyline di Milano. 

L'operaio lavorava come carpentiere per la ditta Micheletti, specializzata in ferro e ferro battuto, una delle aziende partner della Colombo Costruzioni, e si recava saltuariamente nel cantiere di Porta Nuova da circa un mese. Nava abitava in viale Marconi 4, nel centro di Calolziorte; lascia la moglie Paola e due figli, Davide di 21 anni e Miriam di 15.

Le indagini dell'incidente sono state affidate alla polizia e agli ispettori dell'Asl. Il pozzo dovrebbe essere un condotto per l'areazione con un'apertura molto stretta, circa 50 centimetri. C'è da stabilire come l'operaio possa esserci finito dentro e come mai la polizia sia stata chiamata così tardi.

Per il momento la salma dell'operaio si trova nella camera mortuaria del cimitero di Milano in attesa dell'autopsia. Per questo motivo non è stata ancora fissata la data dei funerali. 

m.sanfilippo

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