Martedì 01 Giugno 2010

Misiani (Pd): Pirovano faccia il presidente
non il padroncino della Provincia

«La nostra Provincia ha problemi decisamente pi urgenti di una nuova bandiera o delle strofe dell'Inno di Mameli: fuori dal Palazzo di Via Tasso c'è una grave crisi economica e sociale. Il Presidente leghista della Provincia, evidentemente in altre faccende affaccendato, sta facendo molto poco per i disoccupati e i cassintegrati bergamaschi». A commentare il caso della bandiera della Provincia e la polemica che è scoppiata attorno a questo caso, c'è anche il deputato del Pd Antonio Misiani: «I progetti di rilancio occupazionale annunciati dalla Provincia vanno a rilento (il protocollo d'intesa sulla Val Seriana, ancora in attesa dei finanziamenti statali) o non sono mai partiti (che fine ha fatto il tavolo di imprenditori per ricollocare i lavoratori in esubero della Dalmine?) - spiega Misiani -. Per il Programma di reimpiego la Provincia ha stanziato 4.789.729 euro. A febbraio 2010 risultavano impegnati 3.168.200 euro a fronte di sole 49 persone reimpiegate (di cui meno della met - 22 per la precisione - con contratti a tempo indeterminato). Gli stanziamenti nel bilancio provinciale per formazione professionale e mercato del lavoro sono in calo. Sarebbe questa la politica anticrisi della Provincia?».

E il commento di Misiani si fa sempre più aspro: «In compenso Pirovano, con il suo doppio incarico di Presidente della Provincia e Parlamentare di lungo corso ( a Roma dal 1996), ha supinamente votato in Parlamento un Patto interno di stabilità che paralizza gli investimenti degli enti locali virtuosi e ha approvato senza fiatare gli stanziamenti del governo Berlusconi per Catania, Palermo, Roma e il ponte sullo stretto di Messina (a proposito di schiava di Roma...). Quanto ai finanziamenti per i confidi e il fondo per le famiglie, inseriti nel bilancio di previsione 2010 ma non ancora operativi, derivano dalle proposte avanzate dal gruppo consiliare provinciale del Partito Democratico, non certo da un'iniziativa del Presidente o della sua maggioranza. Con Pirovano ci piacerebbe discutere di queste cose. Non di bandiere, nè di inno nazionale».

E poi ancora: «Ci piacerebbe che il Presidente facesse il suo mestiere, lasciando perdere le trovate da baraccone: le fasce fuori ordinanza, la Lamborghini come pesce d'aprile, i commenti offensivi sull'Inno nazionale, la bandierina verde-dialettale, le battutine insulse sul Pd. I bergamaschi hanno eletto un Presidente pro-tempore, non un padroncino della Provincia - commenta Misiani -. Ma, soprattutto, cerchi di risolvere i problemi veri del nostro territorio, se ci riesce. Perchè i bergamaschi dalla Provincia si aspettano una bandierina in meno, e molti fatti concreti in più».

fa.tinaglia

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