Prova Invalsi, Italiano difficile
Interpretare è stato «il» problema

«Abbiamo provato anche noi a rispondere alle domande di comprensione del testo e abbiamo constatato che i quesiti si prestavano a diverse interpretazioni». Non hanno dubbi i docenti di italiano nell'affermare che la prova dell'Invalsi era tutt'altro che facile, se non altro proprio per l'ambiguità di alcune domande: «Più che sulla comprensione generica del testo – sottolineano Anna Maria Massa e Alessandra Gagliano, docenti di italiano all'Istituto comprensivo Mazzi – si trattava di quesiti sull'uso specifico della lingua. Per rispondere correttamente, oltre all'ambiguità della domanda, bisognava fare i conti con una padronanza della lingua e un'acutezza di ragionamento che non sono propri a ragazzi di questa età».

Diverso invece il giudizio sulla parte del test dedicato alla conoscenza delle regole grammaticali: «La conoscenza del valore delle particelle pronominali, piuttosto che dei complementi – spiegano le due docenti – erano sicuramente pertinenti perché fanno parte del programma svolto e comunque sono conoscenze di base della sintassi che non possono essere ignorate».

«Il vero ostacolo per i ragazzi – ribadisce un altro docente – è stata l'interpretazione e la vera comprensione della domanda. Gli studenti troppo spesso purtroppo sono abituati a letture veloci e superficiali delle cosiddette “consegne”, lettura che non consente di cogliere in profondità quanto viene chiesto. Il risultato sono risposte sbagliate, dovute però a scarsa attenzione più che a una reale non conoscenza. Se questo test nazionale ha un merito è quello di farci riflettere sulla necessità di pretendere dai nostri alunni una visione meno affrettata e superficiale in tutto quello che fanno».

Pareri discordi, invece, sulla prova di matematica, perché se per alcuni docenti anche questa parte del test dell'Invalsi era difficile, per altri invece era assolutamente fattibile.

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