Giovedì 01 Luglio 2010

Sedrina, solo il 50% delle famiglie
aderisce al teleriscaldamento

Solo una settantina di famiglie residenti nella frazione di Botta ha dato la propria adesione alla rete di teleriscaldamento nella frazione, ma il progetto verrà comunque avviato e per fine anno partiranno i lavori per la realizzazione del tratto che porterà la rete principale da Sedrina a Botta.

Il progetto iniziale, presentato tre anni fa dal Comune di Sedrina alla Regione, prevedeva circa 150 allacci alla rete, ma le adesioni sono state solo 70. «Abbiamo inviato una lettera alle famiglie che hanno aderito – afferma il sindaco Agostino Lenisa – comunicando che per il momento la rete di teleriscaldamento interna alla frazione di Botta non verrà realizzata. La rete di teleriscaldamento, che conta attualmente a Sedrina circa 250 allacci su 330 da realizzare, è entrata in funzione poco più di un anno fa con l'installazione nella Val Tresa di una centrale di cogenerazione a biomassa (scarti di legna non trattata chimicamente) costata 15 milioni di euro, di cui 5 milioni per la rete di teleriscaldamento».

«Il progetto relativo alla frazione di Botta – continua il sindaco – ha un costo complessivo di circa 2 milioni 500 mila euro. La Regione ha concesso un contributo di un milione di euro, ma purtroppo la comunicazione dell'avvenuto finanziamento e le tempistiche per l'attivazione dello stesso ci sono pervenute troppo in ritardo, lasciando all'amministrazione comunale e quindi alla popolazione poco tempo per valutare il da farsi».

Il progetto di teleriscaldamento a Botta era stato presentato alla cittadinanza nel corso di due assemblee organizzate proprio nella frazione sedrinese. «Avevo comunicato apertamente – continua Lenisa – che nel caso non vi fosse stata una massiccia adesione, il progetto non si sarebbe potuto realizzare. Così è stato e di conseguenza abbiamo dovuto comunicare anche la rinuncia al finanziamento alla Regione che però ha risposto concedendo al Comune di Sedrina un'ulteriore proroga fino a settembre».

Maggiori dettgli su L'Eco di Bergamo del 1° luglio

r.clemente

© riproduzione riservata