Sabato 31 Luglio 2010

Bandiere mezz'asta in aeroporto
Così Orio ricorda Ilario Testa

Si svolgeranno alle 16 di sabato 31 luglio a Dalmine, nella chiesa di San Giuseppe, i funerali di Ilario Testa, il noto personaggio bergamasco, «papà» dell'aeroporto di Orio al Serio, scomparso improvvisamente mercoledì 28 luglio a 85 anni a causa di un ictus mentre si trovava in vacanza in montagna. Per tutta la giornata le bandiere all'aeroporto di Orio al Serio saranno a mezz'asta in segno di lutto.

Intanto per celebrarlo, si concretizza in questi giorni, grazie alla sua famiglia, ai parenti e ai suoi amici, un progetto a cui Testa teneva molto. È infatti in programma, su iniziativa del Rotary Club Dalmine Centenario di cui Testa è stato socio onorario, la creazione di un fondo di solidarietà dedicato a Dalmine. Il fondo, che sarà appunto gestito dal Rotary Club Dalmine Centenario e controllato dalla famiglia Testa, sarà utilizzato per interventi di solidarietà nell'ambito territoriale di Dalmine.

La famiglia Testa ha chiesto a tutti coloro che avevano intenzione di inviare a testimonianza della propria vicinanza al dolore dei fiori, di devolvere l'importo che avrebbero speso al Rotary Club Dalmine Centenario sul conto corrente acceso presso la Banca della Bergamasca IBAN IT68 F089 4011 1010 0000 0853 218 causale «Fondo di solidarietà Ilario Testa».

«Immaginiamo Ilario sorridente e sereno, come sempre e come avrebbe voluto fossimo tutti noi, forse solo contrariato dal il fatto che il fondo di solidarietà porti il suo nome - hanno dichiarato dal Rotary Club Dalmine Centenario -. Ma come spesso ripeteva: "Non c'è il benché minimo dubbio" che il fondo di solidarietà oggi creato si alimenti, viva ed aiuti chi ha bisogno nel nome di chi tanto ha dato a Dalmine: Ilario Testa».

A ricordare Testa, infine, anche Giuseppe Bolis, presidente del circolo Bergamaschi nel Mondo di Campana, in Argentina. «Voglio ricordare Ilario Testa - ha scritto in una mail a L'Eco di Bergamo -, l'uomo che ci ha spinto alla formazione del circolo, del quale era anche un grande benefattore. Conoscevo Ilario dal 1954, quando le nostre famiglie si trasferirono in Argentina per dare inizio alla DalmineSafta, ora Tenaris». E Bolis aggiunge: «Voglio ricordare Ilario come una persona sempre alla mano, disponibile per consigli e aiuti, che continuó a frequentare il nostro Circolo tutte le volte che veniva in Argentina».

fa.tinaglia

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