Mercoledì 13 Ottobre 2010

Caccia, passa la mozione
per il «modello Veneto»

È passata mercoledì in Consiglio Regionale, con 31 voti favorevoli e 16 contrari (voto segreto), la mozione presentata dall'UDC che «impegna la Giunta ad approvare, sulla scorta di quanto fatto dalla regione del Veneto, una delibera che autorizzi il prelievo in deroga in Lombardia per la restante parte della stagione venatoria 2010 – 2011». In mattinata, peraltro, la delibera era stata trasmessa dalla Giunta regionale al'Ufficio legale per un parere di competenza, ancora non espresso.

«Una vittoria tardiva che ha posto finalmente il Consiglio di fronte ad un assunzione di responsabilità nei confronti del mondo venatorio». È questo il commento dai Consiglieri regionali dell'Unione di Centro al Pirellone, Gianmarco Quadrini e Valerio Bettoni, primi firmatari del provvedimento. Il dispositivo ha accolto inoltre un emendamento presentato dal Consigliere Toscani, Lega Nord, teso a «favorire il confronto tra i soggetti istituzionali per giungere ad una soluzione normativa definitiva e condivisa».

«Siamo allo scadere dei tempi supplementari – hanno aggiunto i consiglieri centristi – ora la palla passa alla Giunta lombarda che speriamo possa realizzare in zona cesarini il goal della vittoria conclusiva».

Quadrini e Bettoni, riferendosi poi «all'acceso dibattito in aula» durante la discussione della mozione, hanno aggiunto che le «scaramucce tra PDL e Lega sono state uno spettacolo stucchevole, un gioco allo scaricabarile degno più di una disputa oratoriale tra bambini, che di una aula consiliare».

«I continui litigi tra Lega e PDL hanno messo ancora una volta in difficoltà il mondo venatorio – dichiarano Gian Antonio Girelli e Mario Barboni (Pd), che hanno su questo tema sempre assunto una posizione autonoma rispetto al gruppo democratico - basti pensare che ancora oggi si è rischiato di discutere più di caccia che dell'Expo del 2015. Ora tocca alla Giunta Formigoni assicurare a chi esercita questo tipo di caccia di poter continuare una tradizione molto radicata nei nostri territori. Noi abbiamo mantenuto con coerenza la nostra posizione, sostenendo l'approvazione della mozione. Certo, se la maggioranza a luglio non avesse fatto scherzi ora non ci sarebbe stato bisogno di questa procedura».

a.ceresoli

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