Giovedì 28 Ottobre 2010

Poliambulatori di Ponte S. Pietro
Il PdL polemizza con Treviglio

Poliambulatorio di Ponte San Pietro: dopo le dichiarazioni del direttore generale dell'azienda ospedaliera di Treviglio, Cesare Ercole (che ha manifestato una netta chiusura nei confronti della proposta di spostare la struttura, almeno temporaneamente, all'interno degli spazi messi a disposizione dal Policlinico San Pietro), il Popolo della Libertà di Bergamo ribadisce la propria posizione.

«Al primo posto vanno messe le esigenze dei cittadini – dichiara Carlo Saffioti, consigliere regionale e coordinatore provinciale del PdL – Quella offerta dal policlinico sarebbe una soluzione temporanea in attesa di un nuovo edificio, che garantirebbe l'importante risultato di ridurre al minimo i disagi per l'utenza».

«Se si riconosce che Ponte San Pietro è un'ubicazione strategica, perfetta per garantire un servizio efficace per i cittadini, non vedo perché non si possano prendere in considerazioni ipotesi alternative allo spostamento a Brembate – prosegue Saffioti –. La posizione della maggior parte dei sindaci dell'Isola va in questo senso. La discriminante posta dal direttore, ovvero quella per cui un'azienda pubblica non potrebbe svolgere i propri servizi all'interno di una privata, mi sembra superabile. D'altro canto, la gestione dei servizi sanitari in Lombardia si basa proprio sul doppio binario pubblico/privato, non solo in competizione ma anche (e sarebbe questo il caso) in sinergia».

Dopo l'annuncio dell'intenzione di far traslocare il poliambulatorio, il PdL ha presentato nei giorni scorsi una mozione in Consiglio Provinciale (che verrà discussa durante la seduta del 5 novembre) con la quale si chiede che venga individuata «una nuova struttura ove collocare, in tempi relativamente brevi e in ottemperanza con i criteri previsti per l'accreditamento, il poliambulatorio, e che i criteri per l'individuazione del sito siano basati sulla facilità di raggiungimento della struttura da parte di tutti i cittadini dell'Isola Bergamasca e della Valle San Martino sia con mezzi privati che mezzi pubblici su gomma e ferro».

Una comunicazione in tal senso verrà inviata anche all'Assessore Regionale alla Sanità. Secondo il partito, infatti, «Ponte San Pietro è il centro delle principali vie di comunicazione della zona, essendo raggiungibile facilmente in automobile, in autobus e in treno. Trasferire la struttura significherebbe penalizzare i cittadini bergamaschi residenti nelle aree dell'Isola bergamasca e della Val San Martino».

Le infrastrutture viarie e le reti di trasporto su gomma e rotaia delle due zone, infatti, convergono a Ponte San Pietro. Inoltre, La maggior parte degli uffici pubblici, che servono l'Isola bergamasca e la Val San Martino, quali ad esempio l'ufficio del registro, l'azienda sanitaria locale, l'agenzia delle entrate e diversi altri, sono siti sempre nello stesso comune, che funge da punto di riferimento.

a.ceresoli

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