Mercoledì 24 Novembre 2010

Tv, segnale analogico addio
Con venerdì lo switch-off è definitivo

Ormai ci siamo proprio. Dopo che lo scorso 8 novembre c'è stata la prima fase del passaggio definitivo al digitale terrestre, adesso - entro venerdì 26 novembre - si spegnerà il segnale analogico su tutto il territorio orobico.

Come previsto dal calendario diffuso dal ministero dello Sviluppo economico, infatti, sui 1.546 Comuni della Lombardia tutto il processo di digitalizzazione è avvenuto gradualmente: l'8, per quanto riguarda la provincia di Bergamo, è stato compiuto un primo passo verso la tecnologia digitale – con il passaggio delle prime emittenti – Comuni come Clusone, Ardesio, e Colere. Tra il 10 e il 17 novembre è toccato anche ai Comuni dell'hinterland mentre lo «switch off» definitivo in pianura e città è fissato per il 26 novembre. Per continuare a vedere i canali televisivi anche il prossimo mese occorre l'apposito decoder da collegare all'apparecchio televisivo a meno che non si abbia già un televisore nuovo, di ultima generazione, con il ricevitore incorporato.

E non si può tergiversare, perché il segnale analogico sparisce davvero e per sempre. Per chi acquista ora il decoder, nella maggior parte dei Comuni, è già possibile vedere le emittenti Rai, Mediaset, La 7 e Mtv (8 in tutto) oltre a più di 60 canali tematici, prima visibili solo con la pay tv.

Tutta Europa sta passando dalla tv analogica a quella digitale: è la stessa Unione europea a imporre il passaggio entro il 2012. L'utilizzo di decoder esterni porta inevitabilmente a un aumento dei consumi di energia elettrica: se un sintonizzatore televisivo è integrato all'interno di un televisore, infatti, lo spegnimento del televisore implica anche lo spegnimento completo del sintonizzatore. Questo, invece, non accade se il sintonizzatore è esterno (cioè se si usa un decoder). Non solo può essere facile dimenticare acceso il decoder, bisogna anche considerare che non si spegne completamente a meno di non staccare fisicamente la spina. Sostituire i vecchi televisori con nuovi apparecchi dotati di decoder digitale integrato per immagini e suoni qualitativamente superiori porta dunque meno consumi di elettricità e anche meno inquinamento elettromagnetico. Soprattutto rispetto alle tv che funzionano ancora a tubo catodico. L'antenna richiesta dal digitale terrestre è la stessa delle trasmissioni analogiche quindi non è da sostituire. Alcuni impianti, soprattutto i più vecchi, possono però richiedere una revisione perché in cattivo stato di manutenzione. Vanno fatti controllare da un tecnico solo in caso di non funzionamento del decoder. In più – è importante ricordarlo – non è possibile ricevere la televisione digitale terrestre con antenne da interni che ricevono poco segnale come quelle telescopiche a forma di «V» date in omaggio con i televisori analogici o che venivano acquistate per pochi euro. Non è possibile, infatti, raccogliere il segnale digitale con questo tipo di strumentazione.

fa.tinaglia

© riproduzione riservata