Giovedì 25 Novembre 2010

Pizzoccheri: Sondrio o Bergamo?
La polemica torna a riaccendersi

Torna alla ribalta la polemica tra Sondrio e Bergamo sul tema della assegnazione della Igp ai “pizzoccheri di Valtellina”. L'ascia di guerra l'ha dissotterrata il Pastificio Annoni di Fara Gera d'Adda (produttore di pizzoccheri sin dagli Anni Sessanta del secolo scorso).

Dopo anni di silenzio da parte sia del Ministero delle Politiche Agricole sia del «Comitato per la valorizzazione dei pizzoccheri di Valtellina», ha convocato a Fara d'Adda giornalisti da mezza Italia per cercare di smuovere le acque. 

Il Comitato di Sondrio, che fa capo a un produttore di pizzoccheri a Chiavenna, Fabio Moro, ha avanzato già nel 2003 al Ministero delle Politiche agricole la richiesta di Igp (Indicazione Geografica Protetta) per i pizzoccheri, limitandone il territorio di produzione alla provincia di Sondrio.

L'iter è tutt'ora bloccato, perché la documentazione presentata dal pastificio Annoni «testimonia la produzione storica di pizzoccheri nei Comuni rivieraschi dell'Adda, lungo il tratto che attraversa l'alta pianura a valle del lago di Como».

Di qui la richiesta di Annoni di allargare la zona di produzione Igp. «Siamo ancora fermi a quel punto – affermano Alberto e Antonio Annoni – perché il Comitato non ha presentato altre documentazioni. La nostra è una richiesta legittima. Ci sono documenti storici che dicono come una pasta “rostida” a base di grano saraceno, che gli studiosi considerano progenitrice dei pizzoccheri, venisse confezionata già nel 1560 lungo la Martesana, in Comune di Cernusco sul Naviglio. Nostro padre cominciò a produrre pizzoccheri nel 1965 con la formula innovativa del pizzocchero secco a lunga conservazione, tirato a barrette e non più nella tradizionale matassa. Da allora siamo i primi produttori di pizzoccheri in Italia e quindi nel mondo. Ci sono tutte le condizioni per cui l'area di produzione Igp possa venire allargata al corso dell'Adda».

Un asso dalla manica il Pastificio Annoni l'ha tirato fuori: una lettera del Ministero datata aprile 2005, in cui si legge testualmente:«Qualora codesto Comitato non sia in grado di produrre altra documentazione storica idonea a provare che la documentazione presentata dal Pastificio Annoni non rifletta la realtà, questa amministrazione provvederà d'ufficio ad ampliare l'areale di produzione a parte del territorio della Provincia di Bergamo, in cui ad oggi risulta provata la produzione storica dei Pizzoccheri della Valtellina».

r.clemente

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