Domenica 28 Novembre 2010

Yara, sospese le ricerche
Nessuna traccia della ragazzina

Il buio ha costretto i carabinieri a sospendere le ricerche di Yara Gambirasio, la studentessa di terza media di Brembate Sopra scomparsa da casa da venerdì. L'operazione riprende alle prime luci dell'alba di lunedì, ma per ora non s'è trovata alcuna traccia.

Quella di domenica è stata una giornata intensa, con un centinaio di persone che i carabinieri hanno sentito per cercare di far luce sulla sparizione. I militari hanno ascoltato gli amici, i conoscenti, gli insegnanti, i vicini della famiglia.

E poi battute a tutto campo già dalle prime luci dell'alba, a Brembate Sopra e in tutta la zona. Perlustrati i fiumi e i cascinali della zona. Il quartier generale delle ricerche è stato allestito in un piazzale nei pressi di via Marconi, al confine con Locate. In campo sono scesi sia i carabinieri, sia la polizia locale del paese, insieme al sindaco, che la protezione civile.

È stata battuta un'area vasta, a cominciare proprio da Brembate Sopra, prima con particolare attenzione all'area attorno al Brembo e al torrente Lesina. Sono state passate al setaccio tutte le rive e si è scandagliato il letto del fiume, spingendosi anche verso Barzana.

Poi è stata la volta dei cascinali della zona, in particolare quelli abbandonati. Non lontano da via Marconi i ricercatori hanno trovato tre immigrati che dormivano in una struttura abbandonata: si tratta di tre marocchini senza fissa dimora che sono stati portati in caserma dai carabinieri per l'identificazione, ma risulterebbero estranei alla vicenda di Yara. I vigili del fuoco si sono anche calati in un pozzo.

La via dove abita la famiglia della 13enne è presidiata dagli agenti che non fanno avvicinare nessuno: transito consentito solo ai residenti. I genitori di Yara si sono stretti in un silenzio assoluto e sono in contatto solo con i soccorritori per avere notizie sulle ricerche.

Yara Gambirasio non dà notizie di sè da venerdì 26 novembre. La giovane, atleta di ginnastica ritmica già emersa in campo nazionale, verso le 17,15 di venerdì era uscita di casa per recarsi al palazzetto dello sport, che dista soltanto qualche centinaio di metri dalla sua abitazione.

Finito l'allenamento aveva salutato le amiche e le istruttrici  e si era incamminata verso casa. Poi di lei non si è più saputo nulla. Nulla nella vita di Yara sembrerebbe far propendere per un allontanamento volontario.

L'ipotesi più accreditata resta quella di qualcuno che potrebbe averla presa sul tragitto da casa alla palestra, contro la sua volontà: il pm Letizia Ruggeri, che coordina le indagini, ha aperto un fascicolo a carico di ignoti per sequestro di persona.

r.clemente

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