Martedì 30 Novembre 2010

Lo sfogo della mamma di Yara:
«Basta parlar male di mia figlia»

«No, Yara con questa storia non c'entra: non è scomparsa volontariamente, non lo avrebbe mai fatto». Sono le parole di Maura, la mamma della tredicenne scomparsa, che ieri ha ribadito con forza quello che già aveva sottolineato il giorno successivo alla sparizione misteriosa di sua figlia.

«Un colpo di testa? Non è proprio da lei», aveva detto. Ieri sera, lo sfogo: «Su questa vicenda si sta cominciando a fare troppa pubblicità negativa – ha dichiarato – sia nei confronti di mia figlia, sia nei confronti di Brembate Sopra, che non lo merita».

«Non abbiamo ricevuto alcuna novità per il momento, restiamo in attesa», ha detto ieri sera la mamma di Yara.

Sono ore di grande angoscia per la famiglia Gambirasio, chiusa nel silenzio all'interno dell'abitazione di via Rampinelli, ormai assediata da un esercito di cronisti. Il sindaco è dovuto ricorrere perfino alla firma di un'ordinanza, che vieta ai furgoni della diretta Tv di avvicinarsi: si può passare soltanto a piedi e a gruppetti di poche persone.

Quel che è certo, dice la famiglia, è che Yara è sparita contro la sua volontà, non è sicuramente scappata. Nessun litigio, nessun brutto voto a scuola, nessuna delusione: nulla al momento è emerso che possa giustificare una simile ipotesi. «Yara – aveva già spiegato sabato la madre Maura – aveva da poco ritirato la pagellina scolastica (frequenta la terza media, ndr) e i voti erano tutti molto buoni. Anche dalla ginnastica ritmica ha sempre avuto tante gratificazioni. Vive solo per la ginnastica e per la sua famiglia».

La mamma di Yara fa l'educatrice all'asilo nido comunale di via Solata, a Bergamo, in Città Alta. Il papà invece è geometra per una ditta di Brembate Sopra. Seconda di quattro figli (ha una sorella maggiore e due fratellini più piccoli), Yara ha riscosso ottimi risultati nel suo sport, fra cui una medaglia d'oro ai campionati nazionali di Fiuggi nel 2009 e un successo quest'anno a Pesaro.

Dall'abitazione non mancherebbe nulla di Yara, vestiti compresi: altro motivo in più per escludere – dice la famiglia – l'ipotesi di un allontanamento volontario.

«Sulla vicenda di mia figlia – ha detto ieri Maura riferendosi alle tante ipotesi giornalistiche che si susseguono sui media in queste ore – si sta facendo una cattiva pubblicità e si inizia a sentire di tutto. Una cattiva pubblicità che purtroppo coinvolge anche Brembate Sopra, che certo non lo merita».

Vittorio Attanà

a.ceresoli

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