Mercoledì 08 Dicembre 2010

A Torino la sorella Keba
tifa per la squadra di Yara

C'era anche Keba, la sorella maggiore di Yara, domenica a vedere le atlete della «Ginnastica ritmica» della Polisportiva di Brembate Sopra impegnate in una gara a livello nazionale che si è svolta in un palazzetto dello sport di Torino. Keba, 15 anni, gioca a pallavolo ma ha voluto essere presente alla difficile gara di Torino per sostenere le compagne di squadra di sua sorella. E le ragazze hanno ottenuto un ottimo risultato: il 4° posto, sfiorando per poco il passaggio alla serie A2.

«È indubbio che il pensiero di tutte era per Yara – osserva la responsabile tecnica Daniela Rossi – per loro ma anche per noi non è stata una gara facile. Però la presenza di Keba, di tante ragazze con i loro genitori della sezione ginnastica ritmica, ha dato tanto coraggio, non solo alle atlete, a me, all'insegnante Laura Capelli e a tutto il nostro staff. Il risultato è stato buono, abbiamo sfiorato il podio e quindi la categoria superiore. Siamo ritornati da Torino con tanta speranza e fiducia di rivedere ballare e volteggiare la nostra amatissima Yara».

«Dopo la gara di Torino e complice un po' il ponte dell'Immacolata – continua – ci siamo presi tre giorni di pausa, ma gli allenamenti riprendono giovedì. Le nostre ragazze hanno bisogno di stare un po' con le loro famiglie e di tranquillità». L'assessore allo Sport, Guido Corna, che non ha potuto essere presente alla gara proprio per gli impegni legati al dramma che sta vivendo la comunità brembatese per la sparizione di Yara, sottolinea: «Ringrazio le ragazze della Polisportiva Brembate di Sopra, sezione ginnastica ritmica per la partecipazione all'importante gara di qualificazione a Torino. Insieme alle atlete e alle loro istruttrici, Daniela Rossi e Laura Capelli, ha voluto essere presente anche Keba, la sorella maggiore di Yara».

«Ho saputo che al termine delle loro prove c'è stato un po' di rammarico e qualche lacrima per non essere riuscite a dare il massimo nei loro esercizi – afferma Corna –. L'obiettivo principale non era di certo il risultato, ma partecipare alla gara per riacquistare un po' di morale che occorre per andare avanti. Grazie di nuovo ragazze, per quello che avete fatto domenica a Torino per la vostra volontà dimostrata in questa situazione, ma sicuramente Yara durante gli esercizi ha volteggiato con voi».

e.roncalli

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