Martedì 14 Dicembre 2010

Il bimbo malato commuove Bergamo
Una mamma lo invita a sperare

La storia del bimbo malato di leucemia che chiede a Santa Lucia un donatore per guarire sta richiamando l'attenzione di molti lettori. Tantissime le mail e le segnalazioni che arrivano da tutta Italia. Tra queste anche la lettera di una mamma che racconta la storia della sua bambina e scrive rivolgendosi proprio al piccolo malato: «Ho appena finito di leggere la lettera che hai scritto a Santa Lucia - si legge nel testo della mail - e ora ti racconto la nostra storia. Anche mia figlia, che è più grande di te, ma per tutti noi continua ad essere la nostra bambina, due anni fa, il giorno in cui sarebbe dovuta partire per il mare, è stata ricoverata in ospedale ed anche a lei come a te hanno detto che era ammalata di leucemia. Come te aveva il tubicino e ha fatto tante sacchette, come te non aveva più capelli, come te spesso aveva le fiacchette in bocca, come te non ha più potuto frequentare gli amici e stava spesso con mamma, papà e dottori».

«Poi un giorno il medico ci ha detto che per guarire aveva bisogno di una persona che le donasse parte del suo sangue - continua la lettera -. Nessuno di noi in famiglia ha potuto farle questo dono perchè il nostro sangue non è uguale. Anche noi, come i tuoi genitori, per alcune lunghe settimane siamo stati molto tristi, spesso abbiamo parlato con i dottori che ci spiegavano bene la situazione. Come te abbiamo pregato molto perchè arrivasse presto questo signore così generoso e un giorno finalmente è entrata la dottoressa nella stanza e ci ha dato la bella notizia: il signore era stato trovato! Mia figlia ha fatto una nuova sacchetta sempre con il solito vostro tubicino, e ora sta bene, ha ricominciato ad uscire con gli amici, ha persino dovuto tagliare un pò i capelli perchè erano troppo lunghi e si stanca sempre meno».

La lettera di questa mamma termina con una raccomandazione: «Stai tranquillo, vedrai che tutto si sistemerà! - si legge -. La notte di S. Lucia è la più lunga che ci sia, dicono, ma è anche vero che nessuna notte è tanto lunga da non permettere al sole di sorgere. Un bacio leggero e delicato a te piccolo ed un abbraccio profondo ai tuoi genitori».

fa.tinaglia

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