Mercoledì 15 Dicembre 2010

Yara, l'appello di Sos Infanzia:
«Chi sa si faccia avanti»

Sulla scomparsa di Yara interviene, con una lettera al nostro giornale, anche Graziano Guerra, presidente della onlus «S.o.s. Infanzia».

«L'equilibrio e il silenzio dignitoso manifestati dalla famiglia di Yara meritano rispetto e una riflessione – scrive Guerra –. Noi tutti, che in associazione abbiamo portato il peso di tante sofferenze di bambini ai quali sono stati negati o vilipesi i propri diritti, pensiamo che tutti i bambini hanno il diritto di giocare, sorridere, andare a scuola, a danza e nessuno a questo mondo dovrebbe arrogarsi il malvagio potere di violare questi elementari diritti di convivenza sociale».

La vicinanza affettiva alla famiglia manifestata da tanti è un autentico sentimento di solidarietà e un segnale di impegno morale e concreto di una società in larga parte matura e responsabile nei confronti dei minori, nota il presidente di S.o.s. Infanzia. «Tuttavia ciò che è accaduto a Yara evidenzia che esistono anche alcuni adulti, sicuramente pochi, indegni di essere considerati esseri umani. Ognuno di noi deve sentire il dovere di intervenire e di reagire – scrive ancora Guerra –. Immagino che chi ha portato via Yara sia talmente al di fuori di certi valori e al di sotto di certe considerazioni sul rispetto della dignità umana, che non riesce a capire tali concetti. Ma immagino pure che come tutti anche il più vigliacco degli esseri umani abbia qualcuno accanto, un parente, un amico, una moglie, una mamma. C'è sempre qualcuno che sa. Chi usa un bambino per i suoi scopi va denunciato, sempre. Chi sa qualcosa si faccia avanti. Chiunque abbia rapito Yara è un essere ignobile, uno zero assoluto, chiunque sa qualcosa è chiamato a parlare dimostrando di essere un grande».

a.ceresoli

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