Martedì 28 Dicembre 2010

Un anno fu moriva mons. Amadei
Ricordo del vescovo in Cattedrale

Mercoledì 29 dicembre ricorre il 1° anniversario della morte di monsignor Roberto Amadei, vescovo di Bergamo dal 1991 al 2009. Sono diverse le iniziative organizzate per ricordare la sua scomparsa. Alle 16,30 in Seminario, si tiene la presentazione di un libro che raccoglie le ricerche storiche pubblicate nel corso del tempo dall'ex vescovo.

Seguirà alle 18, in Cattedrale, una concelebrazione eucaristica in ricordo e suffragio presieduta dal vescovo Francesco Beschi. Altre iniziative per ricordare la scomparsa di monsignor Amadei si terranno nella parrocchia di San Paolo: il 1° gennaio alle 18 Messa presieduta dal vescovo ausiliare emerito Lino Belotti, seguita dal «Concerto per la pace» del gruppo Abarth, con canzoni di musica cristiana intervallate da intervallato da brani sulla pace tratti da alcuni scritti del vescovo defunto.

«Nel suo testamento spirituale - sottolinea monsignor Alessandro Locatelli, parroco di San Paolo e segretario vescovile di monsignor Amadei - il vescovo Amadei aveva scritto: «Chiedo a tutti i carissimi fedeli di portarmi nelle loro preghiere e di presentarmi alla misericordia del Signore. Ho amato moltissimo i fratelli nella fede e figli nella guida pastorale».

«Raccogliendo questo invito, vogliamo ricordare il primo anniversario della sua morte. Riguardo al concerto, è un'iniziativa che vorrei ripetere ogni anno la sera di Capodanno. La gente dorme al mattino, ma riempie le chiese alla sera per cui ritengo indovinata la formula del concerto per la pace».

Inoltre, In sala Frosio, fino al 31 gennaio resterà aperta (tutti i giorni dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 19) anche una mostra fotografica sul vescovo Amadei. «È una mostra molto interessante per fare memoria - prosegue monsignor Locatelli -. È esposta anche una foto con monsignor Andrea Spada e un'altra con l'attuale direttore de L'Eco di Bergamo Ettore Ongis in divisa da provetto alpinista».

Monsignor Amadei nasce il 13 febbraio 1933 a Verdello, terzogenito di una famiglia di quattro fratelli e una sorella, che poi si trasferisce a Pognano. Viene ordinato sacerdote il 16 marzo 1957 nell'antica chiesa di San Giovanni in Seminario dal vescovo Giuseppe Piazzi. Viene inviato a Roma per perfezionare gli studi, che si concludono con la licenza in Teologia e con la laurea in Storia ecclesiastica.

Tornato in diocesi, ricopre diversi in Seminario: docente di Storia ecclesiastica (1960-90), preside di Teologia (1968.81) e rettore (1981-90). Il 21 aprile 1990 è nominato vescovo di Savona-Noli e il 21 novembre 1991 trasferito a Bergamo, dove fa il solenne ingresso il 26 gennaio 1992. Si ritira il 22 gennaio 2009. Muore dopo grave malattia il 29 dicembre dello scorso anno.

Carmelo Epis

m.sanfilippo

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