Giovedì 20 Gennaio 2011

Gara di solidarietà per Yasmin
Bimba di 9 anni arriva dalla Siria

Yasmin è una bambina siriana dal sorriso delicato. Ha 9 anni e la sua infanzia è oscurata dalla spina bifida, una malattia della colonna vertebrale e del midollo spinale che a tutt'oggi non conosce cura. Ciò non toglie che si possa fare molto per migliorare la qualità della sua vita.

L'associazione “Eos - La stella del Mattino” di Mozzo (la mission è l'aiuto a famiglie di bambini costretti a lunghe ospedalizzazioni) ha deciso di occuparsi di lei portandola a Bergamo per valutare il grado di funzionalità renale e il tipo di incontinenza vescicale di cui soffre. Senza contare le indagini radiografiche e le diagnosi ortopediche e fisioterapiche. Visite specialistiche impensabili in Siria che hanno incontrato la disponibilità di Giuseppe Locatelli, già direttore della Chirurgia pediatrica degli Ospedali Riuniti, e di Giuseppe Remuzzi, coordinatore dell'attività di ricerca dell'Istituto Mario Negri di Bergamo e del Centro di Ricerche Cliniche per le Malattie Rare "Aldo e Cele Daccò" di Ranica.

Yasmine cammina con enorme fatica roteando il bacino sempre alla ricerca di un punto d'appoggio per non cadere. Per questo le sono necessari ausilii per muoversi con meno disagi come un paio di scarpe ortopediche, il girello e la sedia a rotelle. “La piccola – spiega il curato di Mozzo e presidente Eos, don Andrea Pedretti – arriva questa sera - 20 gennaio -  a Bergamo con un volo partito da Damasco con la mamma e l'interprete. Per un mese (tempo stabilito dall'ambasciata) sarà ospitata dalla famiglia di Alex Helweh di Levate”. “Helweh – spiega la psicologa Valentina Paris, anello di mediazione tra la Siria e l'Italia nella vicenda di Yasmin – è marito di mia sorella e amico del padre della bambina da lunga data. Un intreccio di conoscenze che ha portato a concretizzare un progetto di solidarietà seppur con molta fatica. Infatti, ottenere un visto per l'espatrio, seppur per una necessità di salute, è davvero una sfida”.

Accanto alle difficoltà burocratiche c'è un'esigenza economica da supportare. La famiglia di Yasmin è povera. Il reddito che il papà riesce a procurarsi nel suo lavoro occasionale di scaricatore di porto è di 90 euro al mese. Quindi è importassimo sensibilizzare l'opinione pubblica. La cordata per dare una mano a Yasmine intende superare la soglia dei 5.500 euro. Già sono giunte le adesioni di tre importanti sponsor come “Bergamo Energia”, “Panza Ossitaglio” e il centro commerciale Le Due Torri”. Per raccogliere altri fondi il 22 gennaio nel teatro del Seminario Vescovile di Bergamo in Città Alta viene organizzato un concerto con protagonisti i “Free Voices Gospel Choir”.

“E' una formazione torinese – continua don Andrea – di 70 coristi, tre ballerini e una band di sei musicisti che accompagna dal vivo ogni spettacolo. Propongono una musica che vuole essere messaggio di fede e di speranza e nel caso di Yasmin di solidarietà”. “Durante la sua permanenza a Bergamo – conclude Paris – si stabilirà se sussistono le condizioni per tentare un'operazione alla colonna vertebrale della bambina. In tal caso chiederemo alla Questura di allungare il suo soggiorno a Bergamo”.

Per informazioni: 346.3977426 oppure [email protected]

Bruno Silini

e.roncalli

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