Martedì 22 Marzo 2011

Il Tar dà ragione alla cascina
Brebemi pagherà le spese legali

«Il fatto che il giudice abbia imputato a Brebemi il pagamento delle spese legali è la dimostrazione che le procedure adottate per l'occupazione dei terreni della Cascina Benedetta non sono state corrette». Lo afferma Rosa Maria Ghirardi legale di Angelo Ferri e Giovanna Calzi, titolari della Cascina Benedetta di Caravaggio.

Prima hanno presentato ricorso al Tar di Brescia contro i decreti di occupazioni dei suoi terreni poi ritirati dal Consorzio BBM. Ora è stato stabilito che Brebemi dovrà pagare loro le spese legali sostenute. Al centro della contesa c'è l'indennità per la Cascina Benedetta, in via Brignano, che si trova sul tracciato della Brebemi e che quindi dovrà essere abbattuta.

Lo scorso novembre il Consorzio BBM aveva emesso dei decreti di occupazione dei terreni agricoli prevedendo una indennità non determinata conteggiando gli stabili. Angelo Ferri e Giovanna Calzi avevano quindi presentato ricorso al Tar.

Il giudice ha sottolineato che, essendo stati ritirati dal consorzio BBM i decreti di occupazione, ormai manca l'oggetto del contendere. Però il giudice ha sottolineato che requisito  per determinare l'indennità di espropriazione «è - si legge sulla sentenza - la corretta individuazione dei beni da espropriare» sostenendo quindi di fatto le ragioni del ricorso della Cascina Benedetta. Il Tar ha quindi imputato a Brebemi di pagare 3000 euro di spese legali e alcune spese giudiziarie.

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a.ceresoli

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