Mercoledì 30 Marzo 2011

Sciopero, due giorni di disagi:
garantite le fasce dei pendolari

Possibili disagi, tra giovedì e venerdì, per chi si muove con il trasporto pubblico. Il personale di bus, tram e ferrovie incrocerà le braccia per lo sciopero nazionale di 24 ore indetto dai sindacati dei trasporti Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugltrasporti, Orsa Trasporti, Faisa e Fast, per protestare contro «il mancato rinnovo del contratto nazionale, scaduto da oltre due anni, e per i tagli al trasporto pubblico locale». I lavoratori del settore sono circa 240 mila a livello nazionale, 1.500 in Bergamasca.

Lo sciopero è organizzato in due giornate: giovedì si fermano gli addetti ai bus dei servizi extraurbani, mentre venerdì tocca al personale delle reti urbane. Per le ferrovie, l'astensione dal lavoro è invece prevista dalle 21 di giovedì alla stessa ora del primo aprile. Varie corse potrebbero dunque non essere effettuate: la certezza di partire si avrà solo in alcune fasce orarie garantite.

Cominciamo dai bus extraurbani, che si fermano giovedì: la copertura è assicurata dalle 6 alle 9,15 e dalle 12,30 alle 16. Fa eccezione la Sai di Treviglio: qui le fasce orarie garantite sono quelle che vanno da inizio servizio fino alle 8,30, e dalle 12,30 alle 15,30. In categoria «servizi extraurbani» rientrano anche le corse gestite da Net-Nord Est Trasporti, tra cui il pullman autostradale da Bergamo a Milano lungo la A4. Anche qui sono previste per domani due fasce di garanzia per i pendolari: da inizio servizio fino alle 8,45, e dalle 15 alle 18.

Venerdì a fermarsi saranno invece i bus della rete urbana di Atb (funicolari incluse) e la tramvia delle Valli. Pure in questo caso, la certezza del servizio si avrà solo in alcuni orari: dalle 6 alle 9,15 e dalle 12,30 alle 16.

Parte givedì alle 21 per terminare la sera seguente, infine, l'agitazione lungo i binari ferroviari. Sui treni locali, i servizi minimi di trasporto garantiti andranno dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21 di venerdì. Partiranno comunque, inoltre, alcuni treni a lunga percorrenza (informazioni su www.trenitalia.com). I convogli in viaggio a sciopero iniziato di norma dovrebbero comunque arrivare alla destinazione finale, se raggiungibile entro un'ora. Trascorso questo periodo, possono fermarsi in stazioni precedenti.

«Siamo arrivati allo sciopero dal momento che le controparti datoriali sembrano solo interessate a incassare maggiori flessibilità senza offrire contropartite – spiega Cesare Beretta, segretario provinciale della Filt-Cgil di Bergamo –. La nostra protesta non vuole colpire cittadini né pendolari, coi quali ci scusiamo».

r.clemente

© riproduzione riservata