Giovedì 31 Marzo 2011

Il progettista di Villa Trussardi?
Un «giallo» lungo sessant'anni

Una villa di marmo bianco con due grandi statue in giardino che per sessant'anni è stata chiamata «Villa Trussardi» e che per sessant'anni si è ritenuto fosse stata progettata da Alziro Bergonzo, architetto fra i più importanti del Novecento. La villa sorge all'incrocio delle vie Diaz e Cadorna. Poi, improvvisamente, il colpo di scena: la villa sarà demolita, al suo posto sorgerà un condominio. E allora la domanda: come è possibile? Dove è finita la tutela stabilita dal piano regolatore di Secchi e Gandolfi approvato negli Anni Novanta dal Comune di Bergamo?

Ora la Giunta comunale ha sospeso il rilascio del permesso di costruire. L'assessore Andrea Pezzotta dice: «I documenti in Comune parlano di un progetto di Colombo Zefinetti, ma ci sono diversi elementi che fanno pensare che la progettazione possa essere stata di Bergonzo».

Il dirigente della divisione pianificazione urbanistica del Comune di Bergamo, Giorgio Cavagnis, spiega che la pratica edilizia è del 1954 ed è firmata sia per la progettazione sia per la direzione dei lavori dall'ingegner Colombo Zefinetti. Non nel 1945 ma nel 1954.

Ma come è possibile che a Bergamo per più di mezzo secolo si sia affermato che l'edificio è stato progettato da Bergonzo? Ha detto Cavagnis: «Quando si raccoglievano le istanze partecipative alla formazione del nuovo pgt, abbiamo ricevuto una richiesta da parte dei proprietari in cui si chiedeva di liberare l'edificio da tutele di risanamento conservativo in quanto la villa non era stata progettata da Bergonzo. Abbiamo verificato che il progettista non era in effetti Bergonzo, bensì l'ingegner Zefinetti». Così anche il proprietario dell'edificio, l'ingegnere e architetto Raoul Trussardi, conosciuto e stimato in città.

Ma in un intervista a L'Eco, il professor Eugenio Gugliemi, docente di Storia dell'Architettura all'Università di Firenze e grande studioso e massimo esperto del Novecento architettonico bergamasco sostiene che Villa Trussardi è stata progettata nel 1945 dal Bergonzo: «Me lo disse lui più volte».

La vicenda appare simile a un giallo. Da una lato una «certezza» storica, dall'altro un documento che la contraddice nettamente. Come è possibile?


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e.roncalli

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