Martedì 05 Aprile 2011

Riforma dell'acqua, la Provincia:
si punta sull'Azienda speciale

Riforma dell'acqua, la Provincia non si ferma. L'ente di Via Tasso sta compiendo tutti i passi per costituire l'Azienda speciale per l'organizzazione e attuazione del servizio idrico integrato, in base alla nuova legge regionale, entrata in vigore il dicembre scorso.

Lunedì, alle quattro commissioni consiliari congiunte, il direttore generale Benedetto Passarello ha presentato lo statuto, il regolamento e il piano-programma dell'azienda che si chiamerà «Ufficio d'ambito».

Ricordando che «entro il 30 giugno il Consiglio provinciale sarà chiamato a esprimersi sull'atto costitutivo della nuova azienda, che dovrà essere operativa entro il 1° luglio». Per ora, in Lombardia, solo la Provincia di Cremona ha concluso l'iter.

Il fatto che di mezzo ci sia un ricorso (il Consiglio dei ministri ha impugnato la legge regionale di fronte alla Corte costituzionale) e il quesito referendario (il 12-13 giugno), come ricordato dal consigliere provinciale Matteo Rossi (Pd), secondo Via Tasso non costituisce un ostacolo.

«Il ricorso – spiega Passarello – riguarda solo una parte della legge, in particolare quella sulla società patrimoniale dei Comuni, una strada che Bergamo non intende perseguire. E il referendum non è ostativo a obblighi e termini di legge che intanto dobbiamo assolvere. Comunque, se l'esito del quesito referendario e del ricorso dovessero essere negativi, ne prenderemo atto insieme al legislatore. Intanto, come indicazione della Regione, andiamo avanti».

Andare avanti vuol dire procedere allo scioglimento dell'Ato (l'autorità d'ambito composta dai 244 Comuni), trasferendone le competenze alla nuova Azienda speciale che farà capo alla Provincia.

Tutti i dettagli su L'Eco di Bergamo del 5 aprile

r.clemente

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