Bocciati i verbali di giugno
La Circoscrizione 2 resta al palo

Non è affatto servito a migliorare il clima all'interno del Consiglio della 2ª Circoscrizione, riconvocare l'assemblea dopo il nulla di fatto del 31 marzo. L'asse Lega-Pdl scricchiola e il centrosinistra denuncia da mesi l'immobilismo.

Non è affatto servito a migliorare il clima all'interno del Consiglio della 2ª Circoscrizione, riconvocare l'assemblea dopo il nulla di fatto del 31 marzo. L'asse Lega-Pdl scricchiola e il centrosinistra denuncia da mesi l'immobilismo.

Innanzi tutto la convocazione telefonica ha lasciato sgomenti un po' tutti. Per non parlare del numero legale, come al solito risicato nei banchi della maggioranza. Ma l'ultimo schiaffo alla presidenza di Giuseppe Epis (Lega) arriva sui verbali risalenti addirittura al giugno 2010. Per l'ennesima volta non passano: due soli voti a favore (quelli della Lega), Pdl astenuto e tutto il centrosinistra contrario.

La scelta del Pdl suona quasi come una sfiducia al presidente leghista Epis.

Lega e Pdl tornano d'accordo sul piano delle valorizzazioni e alienazioni immobiliari: via libera alla vendita dello spazio pubblico nell'ex Gres, sul quale la Giunta Bruni aveva lavorato creando il bilancio partecipativo, e anche del locale tra via Promessi Sposi e via Moroni al Villaggio degli Sposi, a condizione che venga mantenuto il vincolo che prevede le tanto attese Poste.

«Divisi sui verbali, sono uniti nell'approvare le alienazioni di due importanti beni di proprietà comunali presenti nel territorio della Circoscrizione 2», denunciano Pd e Lista Bruni. «Sfuma in questo modo la progettazione partecipata legata all'ex Gres e le entrate per il Comune che deriverebbero dal contratto di locazione delle future Poste al Villaggio» spiegano dal centrosinistra. «Come opposizioni riteniamo che l'obiettivo della Circoscrizione è rappresentare e interpretare le istanze che i cittadini del territorio esprimono senza sottostare acriticamente alle decisioni prese a livello comunale e senza impegnare gran parte del tempo in beghe interne di scarsissimo interesse per i cittadini».

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