Mercoledì 13 Aprile 2011

Palosco e Palazzolo dicono no
alla discarica nella cava di Telgate

Mentre la Lega a Telgate dice no alla proposta di un parere ostativo per tentare di frenare il progetto di recupero della futura cava con rifiuti inerti, Palosco e Palazzolo sull'Oglio - i due Comuni al confine con la zona sud di Telgate dove aprirà la cava -, hanno firmato la richiesta dei comitati civici costituitisi nei tre paesi contro quella che definiscono una «discarica annunciata».

I Consiglio comunali di Palosco e Palazzolo, infatti, hanno approvato all'unanimità la proposta di opporsi al progetto di recupero della cava, che dovrebbe essere avviata a fine anno. L'amministrazione di Palazzolo ha detto sì alla mozione di dare un parere ostativo alla discarica, presentata dal gruppo di minoranza consiliare del Pd. Nella delibera si legge che il Comune ha deciso di «esprimere parere negativo alla soluzione progettuale consistente nell'allestimento di una discarica di rifiuti inerti proposta da Azienda Verde srl».

Tra le motivazioni, «il rischio di inquinamento idrogeologico (nei pressi della zona scorre il torrente Rillo ed è presente una falda acquifera, ndr), il rischio di inquinamento atmosferico e floro-faunistico, con possibili conseguenze sulla salute pubblica». Il sindaco Alessandro Sala ha inoltre attivato un percorso tecnico per verificare le possibili interferenze del progetto con il territorio di Palazzolo.

A Palosco, invece, è stata la stessa maggioranza leghista a presentare la mozione anti discarica, poi approvata all'unanimità. «L'ipotesi discarica ci allarma – ha dichiarato il sindaco Massimo Pinetti –. La Provincia, a suo tempo, ha accolto la nostra richiesta di partecipare alla conferenza dei servizi e noi abbiamo incaricato un geologo che sta seguendo la questione. Già nel 2007 in commissione cave ci eravamo pronunciati negativamente, perché si presentiva la trasformazione in discarica. Sta accadendo, quindi torniamo a dire no».

e.roncalli

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