Mercoledì 22 Giugno 2011

Recupero Honegger Albino:
Conclusione lavori inizio 2014

Il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, ha siglato mercoledì 22 giugno l'accordo di Programma per il recupero produttivo del cotonificio Honegger di Albino, insieme agli assessori al Commercio, Turismo e Servizi, Stefano Maullu e all'Ambiente, Energia e Reti, Marcello Raimondi.

«L'accordo - ha detto il presidente Formigoni - ha come priorità il riassorbimento dei lavoratori e il mantenimento della capacità occupazione, attraverso la riqualificazione e il rilancio del comparto produttivo e il recupero edilizio e urbanistico degli edifici».

«In particolare - ha aggiunto Formigoni - il recupero produttivo avverrà con la realizzazione di strutture commerciali nei comuni di Albino e Nembro, riqualificando le strutture dello storico complesso produttivo». L'intesa è stata sottoscritta, oltre che dalla Provincia di Bergamo, dai sindaci dei comuni di Albino, Eugenio Cavagnis, e di Nembro, Luca Carrara, oltre che dai rappresentanti del cotonificio Honegger Spa e della Doss.

«Il cronoprogramma - ha precisato il presidente lombardo - prevede la conclusione dei lavori a inizio 2014. Da oggi Regione Lombardia continuerà a lavorare con operatori e istituzioni nel rispetto dei tempi che ci siamo dati, per portare a termine un progetto che rappresenta un traguardo e insieme un inizio importanti nel percorso di rinascita territoriale e occupazionale».

«Credo - ha aggiunto l'assessore Raimondi - che dobbiamo apprezzare in particolare il contributo positivo che questa iniziativa darà all'occupazione in Val Seriana, in una sede storica e simbolica della nostra provincia. Oggi la Val Seriana, anche con questa iniziativa, sta ridisegnando la propria vocazione economica, introducendo elementi di grande innovazione imprenditoriale come a Ponte Nossa e ad Alzano Lombardo, commerciale come ad Albino e a Nembro, e di rilancio turistico come a Selvino e in Val Seriana».

Per Maullu è «assai positivo il ruolo del settore commerciale, inserito in modo equilibrato all'interno di un progetto complessivo di recupero dell'area produttiva, e capace di offrire lavoro e occupazione in un'ottica di sviluppo del territorio».

«La Regione - ha detto l'assessore al Territorio e urbanistica, Daniele Belotti - ha avuto il merito di ridimensionare le richieste edificatorie sul Piazzo. Certo, 150 posti di lavoro sono altra cosa rispetto ai 400 garantiti inizialmente dal gruppo Zambaiti. Anche per questo, e con il preciso obiettivo di tutelare il territorio, abbiamo tenuto una posizione decisa sulla riduzione della cubatura residenziale richiesta».

Il piano, che poggia su una parziale riconversione dell'area cotonificio in struttura commerciale grazie all'intesa siglata con la Doss (controllata della Lombardini Holding Spa, leader nel settore della distribuzione commerciale), prevede l'assorbimento di 150 lavoratori del cotonificio (101 a tempo parziale a 20 ore e 49 a tempo parziale a 18 ore) e la conferma di 131 lavoratori a tempo indeterminato presso la sede di Albino della manifattura.

Il recupero produttivo del comparto industriale del cotonificio prevede la realizzazione di un centro commerciale (12.000 metri quadri oltre a 1.000 metri di terziario) nel comune di Nembro. All'interno del centro commerciale è prevista una struttura di vendita per complessivi 8.500 metri quadri, di cui 3.500 per l'alimentare e 5.000 per il no food.

Secondo gli accordi presi tra il Comune di Nembro e la proprietà, nel centro commerciale non dovranno esserci unità commerciali inferiori o uguali a 250 metri quadri per non creare concorrenza con i negozi di vicinato esistenti. Nel comune di Albino sono previsti inoltre due spazi commerciali per una superficie di vendita totale di 2.500 metri quadri, oltre a spazi per attività ricettive, servizi pubblici per un totale di 4.500 metri quadri.

Per gli interventi previsti il totale degli oneri di urbanizzazione a favore dei comuni di Albino e Nembro è rispettivamente di 1.436.428 euro e 1.754.730 euro. L'accordo di programma sarà ratificato dal consiglio comunale di Albino il 30 giugno, per essere definitivamente approvato successivamente con decreto del presidente della Regione.

m.sanfilippo

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