Azzano, lo scontro legale
ritarda la Casa per anziani

Si allungano i tempi per l'assegnazione della gestione della Rsa di Azzano San Paolo, opera che doveva essere inaugurata la scorsa primavera, almeno nelle intenzioni dell'Amministrazione.

Si allungano i tempi per l'assegnazione della gestione della Rsa di Azzano San Paolo, opera che doveva essere inaugurata la scorsa primavera, almeno nelle intenzioni dell'Amministrazione.

La Cittadella dell'anziano, un'opera attesa da tempo dalla cittadinanza e destinata a diventare un punto di riferimento a livello sanitario e socioassistenziale per l'intera provincia di Bergamo (dato anche il trasferimento, in quella stessa sede, del Centro regionale di Ipovisione, attualmente in largo Rezzara), ha invece subito uno stop, che determinerà l'allungarsi dei tempi per l'avvio a pieno regime della struttura.

Il Tar di Brescia ha infatti accolto il ricorso presentato dalla «Universiis Società cooperativa sociale» di Udine contro il Comune di Azzano San Paolo e la «Ati (associazione temporanea d'impresa) Cooperativa sociale Società Dolce» di Bologna con «Carpe Diem Service Coop. Soc» di Padova (che inizialmente si erano aggiudicate la gara per l'affidamento dei servizi e delle attività relative alla gestione della Rsa, ndr), riammettendo quindi la società esclusa alla gara.

La commissione, successivamente riunitasi, ha quindi decretato vincitrice la società inizialmente esclusa, ossia la Universiis. Ma non è finita qui. Le società Dolce e Carpe Diem ora potrebbero fare un ulteriore ricorso al Consiglio di Stato, che a sua volta potrebbe ribaltare la sentenza del Tar. Risultato: i tempi di inaugurazione della Cittadella dell'Anziano di Azzano San Paolo restano da definire, in attesa della sentenze definitive relative a questo caso.

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