Marco Pagnoncelli in via Tasso: la Lega non cambia strada

Marco Pagnoncelli in via Tasso: la Lega non cambia strada

«Prendiamo atto». Così Cristian Invernizzi, segretario provinciale della Lega, commenta la candidatura di Marco Pagnoncelli, coordinatore provinciale di Forza Italia e ormai ex assessore all’Ambiente in Regione, per le elezioni Provinciali. La notizia insomma non sembra creare grandi sconvogimenti nell’ambiente del Carroccio. «Dire che Pagnoncelli è il candidato del Pdl non vuole dire che Pagnoncelli è il candidato del centrodestra», continua Invernizzi: «Il confronto prosegue, e avanzare un nome non significa imporlo. Poi sono convinto che l’alleanza si debba fare. Ma da qui a dire che la cosa è certa ce ne passa». La Lega il suo nome l’ha già avanzato: è il parlamentare ed ex sindaco di Caravaggio Ettore Pirovano, per cui è arrivato l’imprimatur ufficiale anche di Umberto Bossi. E Pirovano, interpellato sul caso Pagnoncelli, commenta: «Quelli di Forza Italia hanno piantato la loro bandiera. Fanno bene. Però lo sanno anche loro che in provincia, e basta guardare i risultati delle politiche in cui siamo risultati primo partito, la bandiera più alta ce l’abbiamo noi».Il centrosinistraSul caso Pagnoncelli si sono fatte sentire anche le voci del centrosinistra, che puntano il dito contro la perdita di peso di Bergamo a livello regionale: «Da questa vicenda la rappresentanza del nostro territorio esce fortemente indebolita – riflette Maurizio Martina, segretario regionale del Pd –. Si è dimostrato che per il centrodestra la rappresentanza dei territori è subordinata alle logiche interne di partito». Giuseppe Benigni, consigliere del Pd al Pirellone: «Stiamo inesorabilmente andando verso una gestione grigia della politica regionale diretta da Roma e non da Milano». I verdiSulla vicenda, per i Verdi, interviene in consigliere regionale Marcello Saponaro: «A più riprese abbiamo chiesto le dimissioni dell’assessore Pagnoncelli, per i palesi conflitti e per l’assai poco trasparente gestione del Piano Cave di Bergamo. Finalmente le dimissioni sono arrivate. Ma ad uscirne con le ossa rotte è anche il presidente Roberto Formigoni. Oltre a Bergamo: la provincia era così malamente rappresentata in giunta ieri e non più rappresentata oggi».Alleanza nazionaleLe dimissioni per il presidente di An, Pietro Macconi, riproporranno il problema della rappresentanza nella Giunta regionale del territorio bergamasco. «Mi rammarico comunque - spiega - per questa decisione che riguarda unicamente Forza Italia e rimango stupito dalla dichiarazione unilaterale in merito alla futura presidenza della provincia. Quella di Pagnoncelli è sicuramente una candidatura prestigiosa; tuttavia proposta in questi termini sembra non tenere conto della necessità di una condivisione piena e totale di tutte le forze della coalizione. Evidentemente questo vale anche per la candidatura, “proposta, imposta” dal ministro Bossi per l’on. Pirovano, persona altrettanto rappresentativa e valida. Il metodo della concertazione non è certamente il più in voga in questo momento. Mi auguro pertanto che a breve i segretari dei partiti della coalizione si possano incontrare per compiere le scelte migliori per le prossime competizioni elettorali».(21/07/2008)

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