Lunedì 01 Agosto 2011

Assemblea Bergamo Infrastrutture
Nomine e taglio dei compensi al Cda

Nei giorni scorsi si è tenuta l'assemblea di Bergamo Infrastrutture, la società interamente partecipata dal Comune di Bergamo che lavora in tre settori: la gestione delle reti, la gestione di una decina di impianti sportivi in seguito all'incorporazione di Bergamo Sport e infine, la ristrutturazione dell'immobile di via Quarenghi 33.

Nella parte straordinaria, l'assemblea ha deliberato all'unanimità l'aumento del capitale sociale di euro 1.500.000, che consentirà di finanziare fino al termine i lavori di ristrutturazione dell'immobile di via Quarenghi 33, dove verranno realizzati 24 alloggi da locare a canone moderato, 20 unità immobiliari da destinare a uffici dell'assessorato ai Lavori Pubblici del Comune, mentre a piano terra ci sarà un ufficio dei vigili e degli spazi teatrali. Il progetto è stato fortemente voluto dalla Circoscrizione e dal Comitato di Quartiere perché ritenuto idoneo a una migliore vivibilità della via.

Nella parte ordinaria, dopo l'approvazione del bilancio, si è proceduto alle nomine dell'organo amministrativo e dell'organo di controllo, in carica per un triennio. Molte cariche sono state rinnovate, anche se si è ritenuto opportuno confermare la presenza di alcuni uscenti per garantire un'opportuna continuità. Presidente è stato nominato l'ing. Mario Foti, esperto di tecnologie industriali e gestionali; consigliere delegato alle Reti e allo Sport è il dott. Roberto Giazzi con un'ampia esperienza nell'industria e nel giornalismo; consigliere delegato ai rapporti con gli Istituti finanziari è stato confermato il dott. Giorgio Berta, che sta trattando positivamente la impegnativa partita dei finanziamenti con UniCredit e Ubi banca.

Infine sono stati nominati consiglieri il dott. Roberto Cadonati e il geom. Pietro Fontanella. Il collegio sindacale è composto dal presidente dott. Mauro Bottega e dai componenti rag.ra Anna Pagnini e dott. Paolomaria Pettinari.

Il socio Comune di Bergamo ha proposto ai nominati una riduzione dei compensi rispetto al passato nella misura del 15% circa, quale loro piccolo, ma significativo contributo alla riduzione dei costi della politica, ottenendone una piena disponibilità. Il compenso complessivo dei cinque consiglieri scende da 83.000 a 70.000 euro annui. Il compenso complessivo dei sindaci scende da 29.000 a 21.000 euro annui.

m.sanfilippo

© riproduzione riservata