Lunedì 08 Agosto 2011

Chiuduno dà l'addio a Stefano
Stamattina i funerali del 16enne

Chiuduno dà l'ultimo abbraccio a Stefano Poloni, il sedicenne rimasto schiacciato da un pesante scaffale in metallo a Grumello e morto per emorragia interna. Nella mattinata, alle 10, si svolgerà nella chiesa parrocchiale del paese il funerale del ragazzo.

Per la morte di Stefano, intanto, la procura per i minorenni di Brescia ha aperto un fascicolo e iscritto nel registro degli indagati i due amici diciassettenni che si trovavano insieme alla vittima sul luogo della disgrazia. L'ipotesi di reato è omicidio colposo. Si tratterebbe di un atto dovuto dal punto di vista procedurale, necessario per ricostruire ogni dettaglio della drammatica vicenda, e stabilire (o escludere) eventuali responsabilità.

Secondo una prima ricostruzione, giovedì pomeriggio Stefano Poloni e alcuni amici stavano trascorrendo il pomeriggio ai bordi della piscina della villa di proprietà di uno di loro, in via Vittorio Veneto a Grumello del Monte. A un certo punto Stefano e due amici (quelli poi finiti nel registro degli indagati) si sono introdotti in un ex bottonificio adiacente alla villa, con lo scopo di cercare assi o, comunque, materiale da utilizzare come panchine in vista di una grigliata, che la compagnia stava organizzando per i giorni a venire. È stato così che i giovani hanno trovato, in un locale della fabbrica dismessa, la scaffalatura in metallo e hanno pensato che potesse fare al caso loro. I tre ragazzi avrebbero dunque iniziato ad armeggiare con il mobile, cercando di portarlo dalla posizione verticale a quella orizzontale. Volevano adagiarlo e poi tagliarne le gambe con un seghetto, per utilizzare i ripiani come panche. Probabilmente ne hanno sottovalutato il peso. La scaffalatura è infatti caduta e, mentre i due amici sono riusciti a spostarsi e schivarla, Stefano Poloni è rimasto schiacciato.

Stefano non sarebbe morto subito, ma – è emerso dalle testimonianze raccolte dagli inquirenti – sarebbe stato spostato dagli amici accorsi in suo aiuto, che lo avrebbero adagiato su un asse, utilizzato a mo' di barella, e lo avrebbero riportato nell'area di pertinenza della villa. Nel frattempo è stato chiamato il 118, intervenuto con l'elisoccorso. Sembra che ai soccorritori i ragazzi abbiano detto inizialmente che Stefano si era ferito cadendo da un albero, forse per non ammettere di essere entrati nella fabbrica dismessa. Quando però il medico ha constatato il decesso, e sul posto sono giunti i carabinieri di Grumello, hanno spiegato cosa era effettivamente successo. 

fa.tinaglia

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