Malpensa vuole «scippare» Dhl
Orio, a rischio quasi 1.300 posti

Bocche rigorosamente cucite, ma preoccupazioni in abbondanza: Malpensa sta cercando di scippare Dhl ad Orio al Serio. Del resto, «la campagna acquisti è sempre aperta»: parole di Andrea Mentasti, consigliere delegato di Sacbo.

Malpensa vuole «scippare» Dhl Orio, a rischio quasi 1.300 posti

Bocche rigorosamente cucite, ma preoccupazioni in abbondanza: Malpensa sta cercando di scippare Dhl ad Orio al Serio. Del resto, «la campagna acquisti è sempre aperta»: parole di Andrea Mentasti, consigliere delegato di Sacbo.

Le ha dette presentando i voli di Air Dolomiti per Francoforte: società del gruppo Lufthansa, il colosso tedesco che sta lasciando Malpensa. O meglio, lo fa con il suo (ormai ex) brand Lufthansa Italia. Ma il mai decollato hub del Nord è sempre alla ricerca di possibili nuovi partner, sia sul versante passeggeri che su quello courier.

Il dato dei primi 8 mesi del 2011 (fonte Assaeroporti) parla di 301.199 tonnellate a fronte delle 623.194 dell'intero Paese. In pratica a Malpensa transita la metà delle merci italiane: Fiumicino segue a quota 101.866, Orio è comunque sul podio con 72.962 tonnellate.

Da indiscrezioni pare che l'offerta di Sea (società che controlla gli scali milanesi e detiene il 30,98 per cento di Orio) sia di quelle difficili da rifiutare: normale che Dhl ci stia pensando, anche perché a Malpensa c'è un modernissimo Cargo center che sembra fatto apposta per la società del colosso tedesco Deutsche Post.

C'è però un dato inequivocabile: Dhl vuole certezze per poter agire su una prospettiva temporale ad ampio respiro, come la tipologia del suo mercato richiede. Per questo motivo ha decisamente anticipato il confronto con Sacbo, a fronte di un contratto che scade non a fine anno, ma il 31 dicembre 2013.

Insomma, il rischio che Orio al Serio perda il suo ruolo di hub Dhl per l'Italia esiste: chiaro che Sacbo non intende alzare bandiera bianca senza trattare, e il confronto si giocherà centimetro su centimetro. Anche perché c'è qualche numero che può ben spiegare l'importanza della compagnia per lo scalo e l'economia bergamasca: quasi 6 milioni di ricavi l'anno sul bilancio Sacbo, 450 occupati direttamente, un indotto che supera i 1.200 e il 65 per cento del traffico merci dello scalo.

C'è però un fior di rovescio della medaglia: i voli courier sono quelli maggiormente nel mirino dei residenti vicini all'aeroporto, il che crea una forte situazione d'incertezza anche sul versante Dhl, che vuole sapere con sicurezza quali siano le intenzioni a lungo termine di Sacbo nel settore.

Leggi di più su L'Eco di martedì 25 ottobre

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