La Casa Rossa resta ai «Riuniti»
All'ateneo, impianti sportivi e alloggi

Il nodo che sembrava ingarbugliare la strada per arrivare alla nuova asta dei vecchi Riuniti si è sciolto: la Casa Rossa resterà all'azienda ospedaliera. È quanto è emerso dalla bozza di un nuovo protocollo d'intesa tra Comune e Università e sottoposto lunedì in un incontro a Infrastrutture Lombarde. Il protocollo dovrà ora diventare atto integrativo dell'accordo di programma datato 2008 per approdare alla vendita di Largo Barozzi.

«È un assetto vantaggioso per tutti, anche per l'operatore che si aggiudicherà l'asta –  afferma l'assessore all'Urbanistica Andrea Pezzotta – . La Casa Rossa, a cui i Riuniti erano pronti a rinunciare, resterà all'azienda ospedaliera. L'Università invece otterrà un centro sportivo di almeno 5 mila metri quadrati con impianti, palestre e vari campi da gioco. Sarà realizzato dall'operatore come standard qualitativo al Comune e l'ateneo lo avrà in utilizzo».

«Ma il centro sarà aperto anche all'esterno, diventerà una cerniera con il quartiere e il mondo giovanile – continua Pezzotta –. Inoltre l'operatore realizzerà alloggi per studenti e insegnanti che arrivano da fuori per un totale di circa 10 mila metri quadrati, con il contributo dell'ateneo attraverso i fondi per l'edilizia universitaria. Si creerà una sorta di mini-campus anche a vantaggio della città. E il Comune otterrà una media di 11-13 milioni di oneri primari e secondari, con gli altri servizi al quartiere già previsti, come l'asilo».

Ora servono diversi passaggi amministrativi: entro dicembre i passaggi saranno ultimati per bandire una nuova asta per la vendita del'area di largo Barozzi

Da Infrastrutture, per il momento, nessuna dichiarazione.

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