Giovedì 27 Ottobre 2011

«Leggo il quotidiano e imparo l'italiano»
E la cinese Qiandi Liu vince SuperEco

Una volta c'era il maestro Alberto Manzi con la sua trasmissione “Non è mai troppo tardi” rivolta agli italiani che, ancora all'alba del 1960, non sapevano né leggere né scrivere. Poi sono arrivati nel nostro paesi i migranti e con loro i tanti corsi organizzati a vario titolo per apprendere l'italiano. Adesso, accanto a tutto ciò, possiamo metterci anche il nostro giornale.

Ironia a parte, è anche grazie alla lettura de L'Eco di Bergamo che Qiandi, arrivata nel nostro paese dalla Cina, rafforza ogni giorno la conoscenza della nostra lingua. La settimana scorsa tra i tanti vincitori del concorso “SuperEco” è comparso il nome di Qiandi Liu. Qiandi si è portata a casa 400 euro in buoni spesa e per vincerli ha dovuto raccogliere ogni giorno i bollini e completare la relativa scheda del concorso. Insomma Qiandi è una lettrice del nostro giornale a pieno titolo, e per una persona che fino a non moltissimi anni fa parlava e scriveva usando gli ideogrammi è decisamente un bello sforzo.

“Sono in Italia dal 2002 – racconta Qiandi – prima sono stata per 8 anni in Olanda dove gestivo un bar. Una volta arrivata a Bergamo, mi sono data da fare per aprire sempre un bar, a Torre Boldone”. Il bar di Qiandi si chiama “Mama” e come in tanti altri esercizi pubblici della nostra provincia anche qui è possibile dare un'occhiata al giornale mentre si beve un caffè o si fa colazione:”Per i primi tempi ho cercato di imparare l'italiano parlando con i miei clienti – prosegue Qiandi -. E' grazie a loro che ho iniziato a capire questa lingua. Certo per me scrivere in Italiano è quasi impossibile, ma nel parlare e nel leggere me la cavo abbastanza bene. Da un po' di tempo, quando non ci sono clienti da servire, mi sono messa a leggere L'Eco di Bergamo e così ogni giorno capisco sempre di più quello che leggo. Per me è importante conoscere la lingua del paese in cui ho scelto di vivere e dove lavoro e leggere il quotidiano mi aiuta molto. E poi così sono anche informata su tutto quello che succede in paese e in città. Visto che ormai leggo il giornale tutti i giorni – sottolinea Qiandi – mi sono detta: perché non provare a partecipare al concorso? Per le istruzioni del gioco però – confessa Qiandi – mi sono fatta aiutare dai clienti. Non volevo correre il rischio di sbagliare!”.

e.roncalli

© riproduzione riservata