Giovedì 10 Novembre 2011

I lumbard bergamaschi:
«Urne o all'opposizione»

Di fronte alla crisi della maggioranza la Lega Nord è indisponibile per qualsiasi altro governo e per il Carroccio l'unica alternativa sono le elezioni anticipate: i parlamentari bergamaschi sposano in pieno la linea dettata da Bossi e confermano che in caso di governo tecnico, andranno all'opposizione.

Giacomo Stucchi osserva che si tratta di una «situazione molto delicata e complessa. Per noi la soluzione migliore è andare subito alle elezioni anticipate con candidato premier Roberto Maroni, affiancato da Angelino Alfano».

Ma Stucchi indica anche tre possibili soluzioni governative: «Un nuovo governo con una maggioranza analoga a quella del 2008, guidato da Alfano o da altri, con l'obiettivo di varare alcune riforme costituzionali condivise e con la Lega al governo e l'Udc fuori. Oppure un governo Alfano con l'astensione o l'appoggio esterno dell'Udc, in questo caso sarebbe Bossi a decidere la posizione della Lega, ma personalmente sarei contrario. La terza soluzione potrebbe essere un governo tecnico guidato da Mario Monti e che potrebbe raccogliere in Parlamento 450-500 voti e governare per 14-15 mesi. La Lega, in tal caso, sarebbe all'opposizione».

Carolina Lussana ricorda che la «Lega ha sempre sostenuto una posizione chiara: si va avanti sino a quando c'è una maggioranza in grado di governare. Martedì è stato certificato che questa maggioranza ha avuto problemi di numeri. E Berlusconi, responsabilmente, ha annunciato le dimissioni. Ora è importante approvare la legge di Stabilità».

Riguardo al futuro, sottolinea Lussana, «la Lega non può accettare un governo tecnico: sarebbe un ribaltone mascherato rispetto alla maggioranza uscita dalle elezioni del 2008. Saremmo disposti a valutare l'incarico per un nuovo governo affidato a una personalità del centrodestra capace di rinvigorire la maggioranza».

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m.sanfilippo

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