Domenica 20 Novembre 2011

Obesi 8 bergamaschi su 100
L'11% a 6 anni già in sovrappeso

L'obesità è un problema serio, tanto che secondo gli studiosi porterà a una riduzione della durata media della vita nei Paesi avanzati. In Italia, secondo i dati Istat del 2009, ci sono sei milioni di obesi e 20 milioni di persone in sovrappeso. Le differenze variano da zona a zona: al nord siamo un po' più magri e la Lombardia detiene il primato della regione con più persone normopeso, il 57%.

A Bergamo il 26% degli adulti è sovrappeso e l'8% è obeso, un dato leggermente migliore rispetto alla media nazionale ma lo stesso considerevole. «Obesità e sovrappeso in Italia sono responsabili di circa l'80% dei casi di diabete di tipo 2, del 55% dei casi di ipertensione e del 35% dei casi di cardiopatia ischemica - ha ricordato il dottor Fulvio Sileo degli Ospedali Riuniti, professore di Dietologia a Brescia -, senza contare il costo sociale dell'obesità: 8,3 miliardi di euro, pari a mezzo punto percentuale del Pil del 2008».

Dati scaturiti dal convegno promosso da Humanitas Gavazzeni sabato mattina 19 novembre al centro congressi Giovanni XXIII. Le cattive abitudini si prendono da bambini, diverse ricerche mostrano che il figlio di genitori obesi ha maggiori probabilità di diventarlo a sua volta. «Il 50% dei bambini obesi di sei anni lo sarà anche da grande - ha spiegato il dottor Sileo -, la percentuale sale al 70% nel caso degli adolescenti e arriva addirittura all'80% se anche uno dei genitori è obeso»

Secondo i dati dell'Asl, l'11% dei bimbi bergamaschi all'età di 6 anni è in sovrappeso, e il 5% è obeso. I pediatri di famiglia attribuiscono il problema ad abitudini alimentari e di vita quali il consumo eccessivo di succhi di frutta a scapito della frutta vera, della verdura dei legumi e del pesce, l'utilizzo eccessivo di cibi fritti e la scarsa attività fisica combinata con una prolungata presenza al televisore.

«Usare una console come la Wii può andare bene per un adulto sedentario, ma il bambino ha bisogno di fare attività con i suoi coetanei», è il parere del dottor Sileo. Fare la pace con la bilancia fin da piccoli è possibile, ma senza diete troppo rigide che possono essere controproducenti.

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m.sanfilippo

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