Martedì 17 Gennaio 2012

Gabbie trappola e reti per uccelli
sequestrate dalla Polizia provinciale

Diciassette reti per uccellagione sequestrate per un totale di 219 metri, oltre 4 gabbie-trappola, 3 trappole metalliche e 148 esemplari di avifauna protetta non lecitamente detenuta. E' il bilancio delle operazioni di prevenzione e controllo, effettuate anche in seguito a segnalazioni e richieste di intervento, giunte alla sala operativa della Polizia provinciale.

A Torre de Roveri località Colle dei Pasta, gli agenti del Nucleo ittico venatorio hanno individuato un soggetto che esercitava l'uccellagione con un impianto di oltre 120 metri costituito da un complesso sistema di reti. Per l'illecita attività di cattura aveva posizionato 8 esemplari di avifauna selvatica di varie specie, con funzione di richiamo. Nella rete erano rimasti intrappolati tordi bottacci e pettirossi, quest'ultimi esemplari appartenenti a specie protetta. Complessivamente sono stati sequestrati 108 esemplari di avifauna selvatica, di cui alcuni liberati sul posto.

A Zogno località Casel Lazarù gli agenti hanno individuato due reti a tramaglio, posizionate per la cattura di avifauna con pasture appetite dagli uccelli. Dopo un appostamento, gli agenti sono riusciti a individuare l'autore dell'illecito al quale è stato contestato il reato di uccellagione.

A Valsecca in località Fopete gli agenti hanno notato una persona che, accovacciata, nascosta tra la vegetazione, controllava a vista le due reti posizionate dallo stesso, in attesa che vi rimanesse intrappolato qualche uccello; aveva anche esposto due uccelli da richiamo all'interno di una gabbia. Il soggetto aveva due fringuelli non legalmente detenuti.

A Bianzano, all'interno di un giardino, una pattuglia della Polizia provinciale ha rinvenuto alcune gabbie contenenti avifauna, 4 gabbie-trappola attive per la cattura di uccelli e 3 trappole in metallo, nonché 29 esemplari di avifauna protetta.

Durante un controllo del territorio, sono state sequestrate all'interno di un giardino a Mapello due reti a tramaglio e l'avifauna in esse intrappolata, mentre a Castelli Calepio un'analoga operazione ha portato al sequestro di una rete a tramaglio e di sette esemplari di fringillidi; entrambi gli autori dei reati in materia venatoria sono stati denunciati all'autorità giudiziaria.

A seguito di una segnalazione pervenuta alla sala operativa è stata inviata una pattuglia a Madone in località Baiane, dove sono state individuate due reti per uccellagione e il soggetto che le aveva collocate. Sempre a Madone, questa volta in località Campi, è stata sequestrata una rete tipo mist-net per la cattura di piccola avifauna all'interno di un fondo recintato, è stato lo stesso proprietario a segnalarne la presenza.

Per l'assessore Fausto Carrara «si tratta di una serie di preziosi interventi a tutela della fauna attuati sul territorio bergamasco che dimostrano l'impegno del Nucleo ittico venatorio del Corpo di polizia provinciale; il contributo dei cittadini che effettuano le segnalazioni al numero verde della sala operativa 800350035 è di fondamentale importanza e dimostra come sia alta l'attenzione verso l'ambiente e la sua protezione da parte dei cittadini bergamaschi».

e.roncalli

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