La posizione della Cgil Bergamo:
un pasticcio da cui bisogna uscire

Anche Orazio Amboni, della segreteria della Cgil di Bergamo, interviene sulla vicenda del parcheggio del nuovo ospedale di Bergamo con un lungo comunicato. Eccolo.

«Costerà cara la decisione della Provincia di affidare la gestione ad una società concessionaria. I costi sono lievitati: +9,5 milioni di euro (su 18 iniziali); vanno riviste le tariffe previste dall'accordo tra Provincia e società concessionaria; irrealistica e controproducente la proposta di devolvere gli incassi del parcheggio alla ricerca sanitaria

L'antefatto.
Nell'Accordo di Programma per la costruzione del Nuovo Ospedale (sottoscritto il 7 Aprile 2000)ognuna delle parti sottoscrittrici si assumeva un impegno; nel punto 5.9 dell'Accordo, la Provincia di Bergamo si assumeva l'onere di realizzare i parcheggi “secondo le indicazioni dell'Azienda Ospedaliera, individuando la modalità di realizzazione e gestione più efficace all'interno del quadro di riferimento del sistema del trasporto pubblico e della mobilità provinciale”. Al momento di passare dagli impegni ai fatti, la Provincia decise di far realizzare l'opera ad una propria società controllata, la ABM2 SpA ma poi, dopo le disavventure giudiziarie delle controllate della Provincia, la realizzazione e la successiva gestione (per 28 anni) dell'opera vennero affidate in concessione ad una società del tutto privata, la “Bergamo Hospital Parking SpA” (BHP). La nuova concessionaria, che a fronte delle spese sostenute per la costruzione dell'opera otteneva la gestione economica dei parcheggi e delle attività commerciali insediate nella struttura, chiedeva subito la revisione dell'accordo finanziario, facendo pesare i ritardi (che per la società significavano mancati incassi) e le costose modifiche apportate al progetto iniziale; in definitiva la società chiedeva il riconoscimento di un incremento dei costi valutato in oltre 16 milioni di euro (rispetto ad un costo iniziale preventivato in 18 milioni). A seguito di accordo transattivo tra Provincia e BHP l'intesa è stata raggiunta sulla cifra di 9,5 milioni euro, tale quindi è il maggior costo dovuto a ritardi e modifiche.
L'accordo tra Provincia e BHP fissa anche gli importi massimi delle tariffe di parcheggio, a partire da 1,10 euro orari per le prime 6 ore e scalando il prezzo per le ore successive mentre il posto auto per i dipendenti dell'Ospedale avrà un canone mensile di 50 euro.

Lo scenario attuale
La CGIL è stata da subito contraria alle scelte della Provincia, sia per l'iniziale affidamento ad ABM2 (nel quadro di una contrarietà più generale al disinvolto uso che la Provincia faceva delle società controllate, contrarietà sfociata anche in iniziative giudiziarie di ricorso al TAR), sia per la successiva decisione di affidare l'opera in concessione ad una società privata. La provincia, in pratica, non ci metteva nulla e trasferiva su dipendenti e visitatori l'onere. Inoltre il timore era quello di una possibile lievitazione dei costi (come si è puntualmente verificato) e di un riversamento del traffico e del parcheggio nelle vie del quartiere adiacente, certamente non in grado di assorbirne la pressione.
Poiché la piena entrata in funzione del parcheggio è stabilita, al più tardi, al 1° Ottobre 2012, c'è il tempo necessario per aprire alcuni tavoli di confronto con l'Azienda Ospedaliera, la Provincia e il Comune di Bergamo (che ha la titolarità sul trasporto urbano e i parcheggi). Gli obiettivi devono essere quelli di costi più contenuti sia per il personale dipendente che per i visitatori (con le attuali tariffe, chi deve passare la notte ad assistere un ricoverato lasciando l'auto nel parcheggio, rischia di pagare circa 10 euro e, per andare al lavoro, un dipendente paga più di 500 euro all'anno) e di revisione della franchigia per il parcheggio gratuito (ora i primi 15 minuti: troppo pochi per chi deve anche solo consegnare un modulo allo sportello, considerata la vastità dello spazio e la distanza tra i parcheggi e gli uffici).
Con Provincia e Comune è necessario, per tempo, un confronto sul Nuovo Ospedale come punto di riferimento prioritario nella rete del trasporto pubblico locale (così come peraltro previsto dall'accordo di programma); sono molte migliaia le persone che, per vari motivi, ogni giorno raggiungono l'ospedale: è bene evitare che siano tutte costrette ad utilizzare il mezzo proprio.
Tra le proposte che sono state avanzate in queste ultime settimane c'è anche quella, lanciata da una organizzazione del sindacalismo non confederale, di devolvere ad enti ed associazioni della ricerca sanitaria gli incassi del parcheggio. Una proposta non priva di una certa attrattività e generosità, ma concretamente non realizzabile: chi pagherebbe, al posto della BHP le spese della realizzazione dell'opera (18+9,5 milioni euro)? La rottura del contratto di concessione esporrebbe Azienda Ospedaliera e Provincia al rischio di alte penali e spese legali aggiuntive col risultato che oltre ai costi dei ritardi se ne aggiungerebbero altri e, in cambio, nulla per la ricerca sanitaria.

Dal costoso pasticcio combinato dall'Amministrazione Provinciale è bene uscire senza altri guai ma cercando di ridurre i danni».

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