Sabato 04 Febbraio 2012

Brebemi replica a Legambiente:
«Tesi prive di un fondamento»

Dalle parti di Brescia stavolta hanno deciso di non stare fermi al casello, ma spingere sull'acceleratore e passare all'attacco. La Brebemi risponde punto su punto alle dichiarazioni di Dario Balotta, responsabile trasporti di Legambiente Lombardia che ha messo in dubbio la sostenibilità finanziaria dell'opera.

Ora la risposta, piccata, alle argomentazioni «prive di fondamento formale e sostanziale». L'obiettivo della lettera (a firma dell'avvocato Antonio Comes, responsabile del servizio legale della società) è duplice: stoppare una volta per tutte le «inutili e sterili polemiche» e fare chiarezza nel mare magnum dei numeri, forniti a mezzo stampa da Balotta, sul piano economico-finanziario dell'opera.

«L'invettiva e la campagna diffamatoria – scrive il legale – appare oltremodo immotivata laddove si considerino le pronunce del giudice amministrativo con le quali sono state rigettate le doglianze proposte da Legambiente nei confronti del Cipe, della Regione, delle Province interessate, della concedente Cal e della concessionaria Brebemi. Sarebbe senza dubbio opportuno prenderne finalmente atto, anche in considerazione degli ingenti costi legali sostenuti, pari a circa 400.000 euro, che avrebbero potuto essere destinati a interventi di mitigazione e compensazione ambientale».

Da qui l'invito a Legambiente «a mettere fine alle inutili e sterili polemiche, anziché auspicare che si metta fine alla costruzione di un collegamento autostradale che il territorio vuole e che senza dubbio verrà completato».

«Balotta persevera nel fare strumentalmente riferimento a un'infondata insostenibilità economica-finanziaria dell'opera» – alla luce anche del momento delicato, visto che si sta chiudendo l'operazione di finanziamento con il mondo del credito. «Il costo dell'opera è 1,611 miliardi. L'importo di 2,4 miliardi cui fa riferimento non corrisponde al costo per la realizzazione dell'autostrada, rappresentando bensì il fabbisogno finanziario del progetto che include da un lato l'Iva (che "costo" non è), dall'altro gli oneri finanziari sostenuti durante la realizzazione dell'opera».

Brebemi contesta pure l'affermazione secondo cui ci sarebbe un finanziamento pubblico.

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a.ceresoli

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