Mercoledì 08 Febbraio 2012

Un esercito di persone scomparse
A Bergamo più di 1.000 in 37 anni

È come immaginare una città della grandezza di Seriate avvolta prima nella nebbia e poi letteralmente cancellata: più nessuna traccia, nessun indizio della sua esistenza. Il mondo – invisibile e sconosciuto ai più – delle persone scomparse in Italia, dal 1974 al 30 giugno 2011, è proprio questo, e cioè un esercito forte di 24.463 persone dissolte nel nulla e di cui non si hanno più notizie, spesso ormai da anni: un giorno ci sono, con la loro storia, la loro identità, gli amici e il lavoro, e il giorno dopo di loro resta il ricordo, e nessuna traccia della loro sorte.

Di questo esercito la Lombardia contribuisce in modo notevole a incrementare le fila, seconda in tutta Italia dopo il Lazio, con 3.338 persone. La stessa Bergamo, in 37 anni, ha visto sparire 1.003 persone, e di queste 157 non sono mai state individuate, lasciando altrettante famiglie nel dubbio.

I dati del ministero degli Interni: il fenomeno della sparizione delle persone, maggiorenni o minorenni, italiane o straniere, non conosce rallentamenti, nonostante l'impegno sempre maggiore profuso e nonostante il costante miglioramento dei mezzi di ricerca, degli strumenti tecnici, della collaborazione sia nazionale (tra enti, associazioni e forze dell'ordine) e internazionale (sia tra le diverse forze di polizia che a livello diplomatico).

Un picco si è verificato nel 2008, quando il numero di minori scomparsi è schizzato da 590 a 1.227, facendo quasi raddoppiare (da 1.367 a 2.151) il totale degli scomparsi: era il periodo boom degli sbarchi di clandestini, che facevano poi perdere le loro tracce.

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e.roncalli

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