Mercoledì 29 Febbraio 2012

Più di cinquanta gruppi alpini
per i funerali di Gianni Valsecchi

Più di cinquanta gruppi alpini hanno partecipato commossi ai funerali di Giovanni Valsecchi, il capogruppo delle penne nere e il coordinatore della protezione civile di Brembate Sopra, morto domenica 26 febbraio proprio a un anno dalla morte di Yara Gambirasio.

Valsecchi era stato uno dei volontari che più si erano impegnati nella ricerche della ginnasta tredicenne, trovata morta il 26 febbraio 2011 in un campo incolto di Chignolo d'Isola. Era il «volto» della protezione civile. A stroncare il 68enne una malattia incurabile.

Con gli alpini, che hanno gremito mercoledì 29 febbraio la chiesa parrocchiale di Brembate Sopra, anche tanti volontari della protezione civile, i vigili dell'Isola, il sindaco di Brembate Sopra, Diego Locatelli, con la giunta e i consiglieri (c'era anche il gonfalone del Comune), il capitano Marco Iannucci, comandante della Compagnia di Bergamo dei carabinieri, il maresciallo Marco Abrate, comandante della Stazione dei carabinieri di Ponte San Pietro, e una rappresentanza dei Maestri del lavoro.

I funerali sono stati celebrati da don Corinno Scotti, parroco di Brmbate Sopra, dal curato don Carlo Comi e da don Davide Galbiati, parroco delle Ghiaie di Bonate Sopra. Nella sua omelia don Scotti ha sottolineato come Valsecchi non fosse un uomo da bar, bensì d'azione, era impossibile da tener fermo, perché sentiva l'impegno e la responsabilità di aiutare gli altri.

Il sindaco Locatelli ha ringraziato i familiari di Valsecchi perché hanno assecondato lo spirito umanitario del loro caro e ha esortato alpini e protezione cicile di Brembate Sopra a non mollare, a continuare la loro opera benemerita nel ricordo del loro capogruppo.

Alla fine è suonato il silenzio in un momento di grande commozione e gli alpini hanno alzato i loro gagliardetti prima dell'applauso che Brembate Sopra ha voluto regalare a un suo cittadino speciale.



 

m.sanfilippo

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