Venerdì 23 Marzo 2012

Il noceto sotto sorveglianza
«Prezzo basso, niente ruspe»

Il noceto di Gaetano Nodari, agricoltore di Caravaggio, è salvo. Almeno per ora. Le ruspe della Cepav 2, il consorzio incaricato della costruzione del tratto Treviglio-Brescia della Tav, hanno lasciato il suo campo a Fornovo San Giovanni in cui 21 anni fa aveva piantato 268 alberi di noce nazionale.

Alberi che mercoledì stavano per essere abbattuti senza che fra Cepav e l'agricoltore sia stato ancora raggiunto un accordo sul rimborso che gli spetta. Rimborso che deve comprendere il valore del campo, soggetto a esproprio, e dei noci piantati per produrre legno di noce ritenuto di pregio.

A quanto riferito dall'agricoltore e dai tecnici che hanno fatto una perizia del noceto, Cepav ha offerto 155 euro a pianta. La valutazione che ne fa Nodari supera i 2.000 euro. Una differenza che fa capire perché l'agricoltore mercoledì sia corso a bloccare le ruspe che stavano abbattendo i suoi preziosi alberi e perché ieri mattina sia tornato a vigilare: «Erano ancora lì a scavare ai bordi del noceto. Gli ho detto di non fare scherzi altrimenti avrei chiamato i carabinieri per bloccarli. Dopo poco se ne sono andati chiedendomi anche scusa per avermi rotto dei rami».

Nodari comunque non si fida e ha già fatto girare la voce fra gli agricoltori della zona di tenere tutti d'occhio il noceto: ma a questo punto? L'agricoltore ha giù annunciato azioni legali. Prima però, la prossima settimana, si incontrerà con rappresentanti Cepav: «I miei tecnici hanno chiesto un incontro per la prossima settimana. Se non si riuscirà a raggiungere un accordo si andrà per vie legali: mi dispiacerebbe sinceramente farlo perché la ritengo una cosa assurda. Come fanno a valutare 155 euro alberi di noce piantati più di 20 anni fa che fra una decina di anni, quando saranno pronti per produrre legno, varranno complessivamente centinaia di migliaia di euro?».

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m.sanfilippo

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